La campagna di scioperi «Taste the strike» a Prato
di Melissa AgliettiA Prato alla lotte delle fabbriche si aggiunge quella delle cucine dei ristoranti con la campagna «Taste the strike», «assaggia lo sciopero». La richiesta è - ancora una volta - regolarizzazione dei contratti e rispetto dei diritti.
I lavoratori sono riusciti a fare rete, tra scioperi solidali e passaparola.
Come hanno spiegato i Sudd Cobas a VD, gli scioperi hanno dato già i loro risultati. Nel caso di alcuni ristoranti e aziende i lavoratori si sono visti finalmente riconoscere contratti full time a tempo indeterminato, con condizioni migliorative rispetto al contratto collettivo nazionale. Si sono visti riconoscere anche il diritto a richiedere le ferie per 40 giorni consecutivi, così da permettere a chi vorrà di avere il tempo per passare le vacanze nel proprio Paese di origine.
Queste lotte e queste vittorie sono quindi la dimostrazione che scioperare per i propri diritti non è mai tempo perso.
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I lavoratori sono riusciti a fare rete, tra scioperi solidali e passaparola.
Come hanno spiegato i Sudd Cobas a VD, gli scioperi hanno dato già i loro risultati. Nel caso di alcuni ristoranti e aziende i lavoratori si sono visti finalmente riconoscere contratti full time a tempo indeterminato, con condizioni migliorative rispetto al contratto collettivo nazionale. Si sono visti riconoscere anche il diritto a richiedere le ferie per 40 giorni consecutivi, così da permettere a chi vorrà di avere il tempo per passare le vacanze nel proprio Paese di origine.
Queste lotte e queste vittorie sono quindi la dimostrazione che scioperare per i propri diritti non è mai tempo perso.