Il primo lavoro non è più un punto di partenza chiaro. Per molti giovani italiani è diventato un passaggio incerto, spesso più complicato del previsto. Secondo il nuovo Barometro del primo impiego di LinkedIn, in Italia le assunzioni entry-level calano del 18,8% su base annua. Un dato che si inserisce in un contesto più ampio di rallentamento del mercato del lavoro, dove anche i ruoli senior e manageriali registrano contrazioni.

Ma il nodo non è solo “quanti lavori ci sono”, è come sono fatti. A livello globale, l’88% dei giovani dichiara di non sentirsi preparato al primo impiego. In Italia, questa sensazione si traduce in un ingresso nel mercato del lavoro sempre meno lineare, dove le competenze richieste cambiano rapidamente e i percorsi tradizionali perdono stabilità. Le opportunità si concentrano spesso in ruoli di supporto, amministrativi o legati alla relazione con il pubblico. Allo stesso tempo cresce la domanda di profili ibridi, capaci di unire competenze digitali, tecniche e relazionali.

È qui che emergono le prime “red flag” per chi si affaccia al lavoro: non solo stipendi bassi o assenti, ma anche scarsa trasparenza sulle condizioni contrattuali, poca chiarezza su cosa si farà davvero e un equilibrio vita-lavoro spesso difficile da costruire. Elementi che, per una generazione che entra oggi nel mercato, pesano sempre di più nella scelta di accettare o meno un’offerta. Accanto al calo delle assunzioni, emergono i ruoli con maggiore crescita. Tra questi: Content Producer, Event Assistant, International Sales Specialist, Ingegnere AI, Ingegnere aerospaziale, Tecnico del controllo qualità, Responsabile dei clienti, Assistente legale e Contabile fiscale.

Dentro questa incertezza, però, si muove anche una spinta alla mobilità. Il 48% dei giovani italiani prenderebbe in considerazione un’esperienza all’estero per migliorare la propria condizione economica, mentre cresce anche la disponibilità a cambiare lavoro nei primi anni di carriera. Il primo lavoro, oggi, non è più solo l’inizio di un percorso. Per molti è già una prima prova di tenuta. E spesso, anche la prima occasione per capire cosa non si è disposti ad accettare.