Il discorso di Francesca Albanese agli attivisti dopo l'attacco alla Global Sumud Flotilla
La relatrice speciale dell’ONU per i territori palestinesi occupati Francesca Albanese è intervenuta durante la conferenza stampa convocata dagli attivisti della Global Sumud dopo l’attacco subito nella notte da una delle imbarcazioni della flottiglia. Family Boat - la nave che ospita parte del consiglio direttivo della missione - è stata colpita mentre si trovava nel porto tunisino di Sidi Bou Said: nelle immagini diffuse dagli attivisti si avverte nitidamente il ronzio di quello che è stato identificato come un drone, seguito da un bagliore e dalle urla. L’imbarcazione ha riportato danni al ponte e ai magazzini sottocoperta. Nessun ferito invece tra i membri dell’equipaggio.
«Spero che le tensioni di stanotte non intacchino la vostra determinazione - ha detto Francesca Albanese - so che riuscirete a raggiungere Gaza, oggi o domani. Io sarò sempre al vostro fianco». L’intervento si è concluso con un abbraccio con gli attivisti della Global Sumud Flotilla. Francesca Albanese già stanotte era arrivata nel porto tunisino per un sopralluogo: «se dovesse essere confermato che questo è un attacco con un drone si tratterà di un'aggressione contro la Tunisia e la sua sovranità. Non possiamo tollerare e normalizzare l'illegalità. Verifiche sono in corso», aveva detto la relatrice speciale per i territori occupati.
Le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla si trovano attualmente in Tunisia, da dove tra qualche giorno dovrebbero ripartire in direzione Gaza. Si tratta della missione umanitaria più imponente mai organizzata per tentare di rompere l’assedio israeliano sulla Striscia e consegnare aiuti umanitari ai palestinesi. Sono coinvolte circa 70 barche: a bordo centinaia di attivisti provenienti da ben 44 Paesi.
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«Spero che le tensioni di stanotte non intacchino la vostra determinazione - ha detto Francesca Albanese - so che riuscirete a raggiungere Gaza, oggi o domani. Io sarò sempre al vostro fianco». L’intervento si è concluso con un abbraccio con gli attivisti della Global Sumud Flotilla. Francesca Albanese già stanotte era arrivata nel porto tunisino per un sopralluogo: «se dovesse essere confermato che questo è un attacco con un drone si tratterà di un'aggressione contro la Tunisia e la sua sovranità. Non possiamo tollerare e normalizzare l'illegalità. Verifiche sono in corso», aveva detto la relatrice speciale per i territori occupati.
Le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla si trovano attualmente in Tunisia, da dove tra qualche giorno dovrebbero ripartire in direzione Gaza. Si tratta della missione umanitaria più imponente mai organizzata per tentare di rompere l’assedio israeliano sulla Striscia e consegnare aiuti umanitari ai palestinesi. Sono coinvolte circa 70 barche: a bordo centinaia di attivisti provenienti da ben 44 Paesi.