Gaza, bambini cantano "Bella ciao" dopo una notte di bombardamenti
Nella notte fra il 9 e il 10 aprile, Gaza ha vissuto uno dei bombardamenti più intensi delle ultime settimane. Eppure, al mattino, tra le tende dei profughi si sente cantare "Bella ciao". Nel video, due adolescenti palestinesi suonano un oud e una chitarra classica. Intorno a loro, un gruppo di bambini batte le mani e canta, riuscendo a pronunciare anche alcune parole in italiano.
«L'altra notte è stata una delle più dure per i bombardamenti, ma al mattino mi sono svegliato e ho sentito il suono dei miei bambini che cantavano, ed è come se nulla fosse accaduto», a condividere il video è Ahmed Muin Abu Amsha, musicista e fondatore del progetto Gaza Birds Singing, che dal 2023 porta la musicoterapia tra i bambini colpiti dalla guerra.
La canzone, nata dalla Resistenza italiana, è diventata negli anni un canto di protesta conosciuto in tutto il mondo. A Gaza, oggi, assume un significato diverso, ma non meno potente: trovare uno spazio di espressione, anche sotto le bombe.
00:33
«L'altra notte è stata una delle più dure per i bombardamenti, ma al mattino mi sono svegliato e ho sentito il suono dei miei bambini che cantavano, ed è come se nulla fosse accaduto», a condividere il video è Ahmed Muin Abu Amsha, musicista e fondatore del progetto Gaza Birds Singing, che dal 2023 porta la musicoterapia tra i bambini colpiti dalla guerra.
La canzone, nata dalla Resistenza italiana, è diventata negli anni un canto di protesta conosciuto in tutto il mondo. A Gaza, oggi, assume un significato diverso, ma non meno potente: trovare uno spazio di espressione, anche sotto le bombe.