Israele sta continuando a cancellare la Palestina
La missione della Sumud Flotilla, intercettata questa notte tra Cipro e Creta, doveva rompere l’isolamento di Gaza con aiuti di prima necessità, ma si è scontrata con un’ostruzione che riflette la paralisi logistica dell'intera regione. Nella Striscia la crisi sanitaria è al collasso: nonostante la tregua dell’ottobre 2025, si contano circa 700 vittime e 2.000 feriti. Oltre alle bombe, pesa la carenza: il personale di EMERGENCY segnala scaffali vuoti per farmaci come l’insulina, spesso bloccati al confine perché classificati come "dual use" dalle autorità israeliane.
In Cisgiordania la crisi corre lungo le condutture idriche. Secondo un reportage di Vita, Israele controlla l’85% delle risorse della Valle del Giordano: un palestinese ha in media 82 litri d’acqua al giorno contro i 247 di un israeliano. In molti villaggi si scende sotto i 26 litri, soglia che non garantisce nemmeno la sussistenza del bestiame, rendendo l'acqua uno strumento per favorire lo spopolamento delle aree rurali.
Questo controllo risponde a un piano strategico a lungo termine. Ad aprile è trapelata l’approvazione di 34 nuovi insediamenti, definiti da Francesca Albanese (ONU) come «la più grande espansione coloniale mai registrata». Con un investimento di 915 milioni di dollari, l’obiettivo è il consolidamento di un’annessione di fatto. Analisi di Al-Shabaka e Peace Now evidenziano come il piano punti alla frammentazione della Cisgiordania in "enclavi" isolate, rendendo impossibile uno Stato palestinese contiguo.
Il disegno prevede la "legalizzazione" degli avamposti, trasformando nuclei abusivi in nodi urbani infrastrutturati. I report di OCHA e del West Bank Protection Consortium documentano come la violenza dei coloni e le molestie sistematiche agiscano da braccio operativo per spingere le famiglie ad abbandonare le proprie terre. Secondo Save the Children, nel 2026 i minori sfollati in Cisgiordania sono aumentati drasticamente, a testimonianza di una strategia che mira a modificare la demografia del territorio in modo permanente.