Il ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir ha visitato il porto di Ashdod, dove sono detenuti gli attivisti della Global Sumud Flotilla fermati mentre navigavano verso Gaza. Nei video diffusi sul suo profilo X, lo si vede camminare tra i fermati, a terra, ammanettati e bendati, mentre urla: «Benvenuti in Israele, siamo i proprietari di questa casa».

Nel filmato, Ben-Gvir si rivolge anche a uno degli attivisti con «Am Yisrael Chai» («il popolo di Israele vive»), mentre in sottofondo risuona «Hatikva», l’inno nazionale israeliano. «Sono venuti con molto orgoglio, guardate come sono ridotti ora», afferma. «Non sono eroi, sono sostenitori del terrorismo». E chiede al premier Benjamin Netanyahu di trattenerli «a lungo nelle prigioni antiterrorismo».

Il ministro israeliano Ben-Gvir deride gli attivisti della Flotilla inginocchiati e bendati


Le immagini hanno provocato una reazione immediata in Italia. In una nota congiunta, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani parlano di «immagini inaccettabili» e di un «trattamento lesivo della dignità della persona», sottolineando la presenza tra i fermati di cittadini italiani. Il governo chiede «la liberazione immediata» dei connazionali coinvolti e pretende «scuse» per quanto accaduto, convocando l’ambasciatore israeliano.

Dure anche le reazioni dell’opposizione. Per Giuseppe Provenzano (Pd), il video rappresenta «un insulto alla dignità umana» e invoca sanzioni individuali contro il ministro israeliano, evocando la Corte penale internazionale dell’Aja. Il capogruppo M5S al Senato Luca Pirondini parla invece di «orrore senza più giustificazioni», chiedendo la sospensione di ogni collaborazione politica e militare con Israele e «una condanna netta» delle azioni mostrate nei filmati.