«Se ci fermiamo noi, le armi non passano più», lo sciopero dei portuali di Livorno per Gaza
di Melissa AgliettiQuesta mattina siamo stati alla mobilitazione dei portuali di Livorno, che hanno aderito allo sciopero nazionale contro il genocidio del popolo palestinese.
Al blocco di uno dei varchi del porto hanno partecipato anche studenti e cittadini e cittadine, che hanno dichiarato di non voler «essere complici» di Israele.
Da mesi attraccano a Livorno - come anche a Genova e Ravenna - navi che trasportano armi ma anche ad esempio carburanti che contribuiscono alla distruzione di Gaza. Per questo motivo il deputato Marco Grimaldi di Alleanza Verdi Sinistra ha presentato un'interrogazione parlamentare sullo sbarco e le sue modalità di mezzi e materiale logistico militare – tra cui 12 jeep dotate di sistemi d’arma – classificati per la maggior parte come materiale commerciale, e che di fronte al blocco dei portuali erano stati fatti transitare dal porto turistico.
Portuali e manifestanti hanno poi bloccato anche il molo Italia, da cui partono anche navi da crociera, per evitare l’attracco di una nave carica di armi e diretta verso Israele, che potrebbe arrivare a Livorno nelle prossime ore. «Questo di oggi non è un semplice presidio, è l’inizio della nostra resistenza», hanno detto. «Pensavamo di salvare il popolo palestinese ma sono loro che stanno salvando noi».
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Al blocco di uno dei varchi del porto hanno partecipato anche studenti e cittadini e cittadine, che hanno dichiarato di non voler «essere complici» di Israele.
Da mesi attraccano a Livorno - come anche a Genova e Ravenna - navi che trasportano armi ma anche ad esempio carburanti che contribuiscono alla distruzione di Gaza. Per questo motivo il deputato Marco Grimaldi di Alleanza Verdi Sinistra ha presentato un'interrogazione parlamentare sullo sbarco e le sue modalità di mezzi e materiale logistico militare – tra cui 12 jeep dotate di sistemi d’arma – classificati per la maggior parte come materiale commerciale, e che di fronte al blocco dei portuali erano stati fatti transitare dal porto turistico.
Portuali e manifestanti hanno poi bloccato anche il molo Italia, da cui partono anche navi da crociera, per evitare l’attracco di una nave carica di armi e diretta verso Israele, che potrebbe arrivare a Livorno nelle prossime ore. «Questo di oggi non è un semplice presidio, è l’inizio della nostra resistenza», hanno detto. «Pensavamo di salvare il popolo palestinese ma sono loro che stanno salvando noi».