Napoli, le bandiere della Palestina sventolano in città durante i festeggiamenti per il quarto scudetto
Durante i festeggiamenti per il quarto scudetto del Napoli - conquistato all’ultima giornata di campionato venerdì 23 maggio dopo un emozionante testa a testa con l’Inter - in città sono spuntate decine di bandiere della Palestina. A piazza Plebiscito - dove è stato allestito un maxischermo - nel centro storico della città e negli altri luoghi dei festeggiamenti, nella marea azzurra si sono identificati chiaramente i colori della Palestina. Un copione che potrebbe replicarsi anche oggi, lunedì 26 maggio, quando a partire dalle ore 15.00 i bus scoperti con a bordo la squadra della città sfileranno sul lungomare, dal molo Luise a piazza Vittoria e ritorno, sotto gli occhi di migliaia di tifosi.
Del legame speciale che si è creato tra Napoli e la Palestina avevamo parlato in un articolo di qualche settimana fa. In questi mesi presidi di sostegno alla causa palestinese sono stati organizzati in numerose città italiane, ma Napoli sembra essersi affermata come la capitale italiana della solidarietà a Gaza. Un moto spontaneo di solidarietà civica e sociale, che in alcuni casi ha anche trovato inattese sponde istituzionali. Proprio il 23 maggio, ad esempio, Il Consiglio comunale di Napoli ha approvato a maggioranza la mozione in favore del popolo palestinese e per il riconoscimento della Palestina quale Stato democratico e sovrano. L'ok è arrivato con l'astensione dei consiglieri di Forza Italia.
Ma la mobilitazione continua anche su altri fronti. L’ex sindaco Luigi de Magistris, che ha amministrato la città per un decennio dal 2011 al 2021, ha annunciato per sabato 21 giugno, alle 18, un flash mob sul lungomare napoletano: «contro il genocidio, per Gaza, per il popolo palestinese, per la vita contro la morte, per la pace, per ricordare con i corpi le oltre 50.000 vittime dei crimini di guerra dello Stato d’Israele». L’iniziativa è promossa dall’associazione Life for Gaza, che nei mesi scorsi ha già organizzato due concerti di beneficenza, coinvolgendo decine di artisti e attirando circa 10mila partecipanti. Il centro culturale Handala Ali, attivo in pieno centro storico, ha messo in vendita la Gaza Cola, la «bevanda al 100% di proprietà palestinese» prodotta e venduta per sostenere le spese per la ricostruzione a Gaza.
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Del legame speciale che si è creato tra Napoli e la Palestina avevamo parlato in un articolo di qualche settimana fa. In questi mesi presidi di sostegno alla causa palestinese sono stati organizzati in numerose città italiane, ma Napoli sembra essersi affermata come la capitale italiana della solidarietà a Gaza. Un moto spontaneo di solidarietà civica e sociale, che in alcuni casi ha anche trovato inattese sponde istituzionali. Proprio il 23 maggio, ad esempio, Il Consiglio comunale di Napoli ha approvato a maggioranza la mozione in favore del popolo palestinese e per il riconoscimento della Palestina quale Stato democratico e sovrano. L'ok è arrivato con l'astensione dei consiglieri di Forza Italia.
Ma la mobilitazione continua anche su altri fronti. L’ex sindaco Luigi de Magistris, che ha amministrato la città per un decennio dal 2011 al 2021, ha annunciato per sabato 21 giugno, alle 18, un flash mob sul lungomare napoletano: «contro il genocidio, per Gaza, per il popolo palestinese, per la vita contro la morte, per la pace, per ricordare con i corpi le oltre 50.000 vittime dei crimini di guerra dello Stato d’Israele». L’iniziativa è promossa dall’associazione Life for Gaza, che nei mesi scorsi ha già organizzato due concerti di beneficenza, coinvolgendo decine di artisti e attirando circa 10mila partecipanti. Il centro culturale Handala Ali, attivo in pieno centro storico, ha messo in vendita la Gaza Cola, la «bevanda al 100% di proprietà palestinese» prodotta e venduta per sostenere le spese per la ricostruzione a Gaza.