Iran, con l'inizio del nuovo semestre riprendono le proteste nelle università di Teheran
Nelle università di Teheran sono ripartire le proteste contro il regime. Nel primo giorno di lezioni in presenza dopo la sospensione decisa durante le manifestazioni di gennaio, centinaia di studenti si sono radunati nei campus per commemorare le persone uccise nella repressione, a quaranta giorni dalla loro morte. Alle Università Tecnologica Amir Kabir e Sharif gli studenti hanno scandito slogan come «Libertà» e «Non abbiate paura, siamo tutti insieme»,«Combattiamo, moriamo, riprendiamoci l’Iran»,«Morte a Khamenei» (la guida suprema dell'Iran). In entrambe le sedi, secondo fonti ufficiali, le proteste sono sfociate in scontri con membri della milizia Basij e con studenti filo-governativi. Le mobilitazioni si inseriscono in un contesto ancora segnato da migliaia di arresti: secondo dati riportati dalla stampa iraniana, oltre 11mila persone sono state fermate durante le recenti manifestazioni, in larga parte sotto i trent’anni. Intanto, sul piano internazionale, la leadership iraniana alza il livello dello scontro con gli Stati Uniti. Le autorità hanno dichiarato di «non cercare la guerra» ma di essere pronte a rispondere a eventuali attacchi, mentre proseguono esercitazioni militari e spostamenti di missili verso le aree strategiche del Paese.
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