Roma, sfrattato dalla Chiesa: «Ci faranno l'ennesimo B&B?»
di Davide TragliaGiuseppe abita da molti anni in un appartamento in Piazza d’Ara Coeli, nel cuore di Roma. Oggi, però, è sotto sfratto da parte di una Fondazione collegata al Vicariato di Roma, proprio nei giorni in cui i cardinali stanno per riunirsi in conclave per eleggere il nuovo Papa.
A denunciare la situazione è Silvia Paoluzzi dell’Unione degli Inquilini di Roma: “Nonostante le richieste di Papa Francesco di fermare gli sfratti, qui a Roma continuano sistematicamente. Da quando ha ricevuto la notizia, Giuseppe sta cercando un affitto, che gli permetta di fare un passaggio di casa in casa, ma questo non è possibile perché il mercato immobiliare in questa città è saturo, soprattutto in questo periodo di Giubileo”.
L’Unione degli Inquilini ha lanciato un appello al Vicariato perché si attivino per garantire a Giuseppe un contratto d’affitto sostenibile, nel rispetto della dignità di chi ha sempre abitato legalmente quell’immobile.
EDIT – Lo sfratto previsto per il 30 aprile è stato rimandato. Come si legge dal comunicato di Unione degli Inquilini, l’associazione “accoglie con sollievo questo rinvio, ma ribadisce con forza la necessità di un’interlocuzione immediata per bloccare definitivamente lo sfratto e garantire una soluzione dignitosa per il sig. Giuseppe”
“Chiediamo che venga attivato un percorso di dialogo che garantisca al sig. Giuseppe un nuovo contratto d’affitto e salvaguardi il suo diritto a una casa, rappresentando un esempio di giustizia e coerenza etica in questi giorni di importanza spirituale e sociale”.
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A denunciare la situazione è Silvia Paoluzzi dell’Unione degli Inquilini di Roma: “Nonostante le richieste di Papa Francesco di fermare gli sfratti, qui a Roma continuano sistematicamente. Da quando ha ricevuto la notizia, Giuseppe sta cercando un affitto, che gli permetta di fare un passaggio di casa in casa, ma questo non è possibile perché il mercato immobiliare in questa città è saturo, soprattutto in questo periodo di Giubileo”.
L’Unione degli Inquilini ha lanciato un appello al Vicariato perché si attivino per garantire a Giuseppe un contratto d’affitto sostenibile, nel rispetto della dignità di chi ha sempre abitato legalmente quell’immobile.
EDIT – Lo sfratto previsto per il 30 aprile è stato rimandato. Come si legge dal comunicato di Unione degli Inquilini, l’associazione “accoglie con sollievo questo rinvio, ma ribadisce con forza la necessità di un’interlocuzione immediata per bloccare definitivamente lo sfratto e garantire una soluzione dignitosa per il sig. Giuseppe”
“Chiediamo che venga attivato un percorso di dialogo che garantisca al sig. Giuseppe un nuovo contratto d’affitto e salvaguardi il suo diritto a una casa, rappresentando un esempio di giustizia e coerenza etica in questi giorni di importanza spirituale e sociale”.