La propaganda israeliana contro Francesca Albanese
di Samuele MaccoliniLa Relatrice Speciale ONU per i Territori Palestinesi occupati, Francesca Albanese, è entrata nel mirino di Israele e Stati Uniti.
Un'inchiesta della giornalista di Fanpage Elisabetta Rosso ha svelato una campagna diffamatoria, finanziata dal Governo israeliano, per colpire Francesca Albanese, una delle poche voci istituzionali rimaste a condannare le violazioni dei diritti umani a Gaza e in Cisgiordania. Nel frattempo gli Stati Uniti hanno annunciato dazi nei suoi confronti.
Solo pochi giorni fa era stato diffuso un report, supervisionato proprio dalla ricercatrice indipendente delle Nazioni Unite, che accusava mille aziende a livello globale di supportare, in modo diretto o indiretto, lo Stato israeliano e le sue azioni contro i palestinesi.
Trovate tutte le informazioni sull'economia del genocidio qui.
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Un'inchiesta della giornalista di Fanpage Elisabetta Rosso ha svelato una campagna diffamatoria, finanziata dal Governo israeliano, per colpire Francesca Albanese, una delle poche voci istituzionali rimaste a condannare le violazioni dei diritti umani a Gaza e in Cisgiordania. Nel frattempo gli Stati Uniti hanno annunciato dazi nei suoi confronti.
Solo pochi giorni fa era stato diffuso un report, supervisionato proprio dalla ricercatrice indipendente delle Nazioni Unite, che accusava mille aziende a livello globale di supportare, in modo diretto o indiretto, lo Stato israeliano e le sue azioni contro i palestinesi.
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