Lettera di 38 ex ambasciatori italiani a Meloni: «Riconoscere subito lo Stato di Palestina»
38 ex ambasciatori italiani hanno scritto una lettera aperta alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni con una richiesta urgente: il riconoscimento immediato dello Stato di Palestina. Mentre la narrazione dei Governi occidentali sul genocidio in corso a Gaza inizia a cambiare dopo mesi di reticenza, i firmatari chiedono di «sospendere ogni rapporto e cooperazione» militare con Israele, «sostenere in sede Ue ogni iniziativa che preveda sanzioni individuali» e «unirsi al consenso europeo» per la sospensione temporanea dell'accordo che lega Unione Europea e lo Stato ebraico.
L’importanza dell’appello è dovuta a due motivi. Il primo è l’irritualità di questo genere di prese di posizione. Il secondo è che a scrivere sono state personalità molto influenti, che per anni ha rivestito ruoli di primo piano – in primis a Palazzo Chigi, nella Nato, Quirinale e in Unione Europea.
Hanno scelto di esporsi perché non è più giustificabile «l'orrore perpetrato nella Striscia da Israele nei confronti della stragrande maggioranza di civili inermi». «Ci sono momenti nella storia in cui non sono più possibili ambiguità né collocazioni intermedie – si legge nel testo – E questo momento è giunto per Gaza». Basta «dichiarazioni, pur necessarie», servono «gesti politico-diplomatici concreti ed efficaci». A partire dal riconoscimento dello Stato nazionale di Palestina. Una scelta che in Europa è già stata presa negli ultimi mesi da Spagna, Irlanda, Norvegia e Slovenia. La Francia, come annunciato dal Presidente Macron, lo farà durante l’Assemblea Generale ONU a settembre, diventando così il primo Paese del G7 a prendere questa decisione.