Il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, ha assicurato che la Global Sumud Flotilla avrà la protezione diplomatica e consolare dello Stato. «Il governo non permetterà nessuna azione che violi la legalità internazionale», ha dichiarato in un’intervista a RAC1 riportata da Servimedia, ricordando che Madrid da mesi chiede l’ingresso a Gaza per aiuti umanitari e giornalisti internazionali.

Albares ha chiarito che l’obiettivo dell’esecutivo guidato da Sanchez è «che, una volta per tutte, non ci debbano essere flottiglie perché siano aperti tutti i valichi terrestri», ma ha confermato che i partecipanti spagnoli alla spedizione avranno «l’ombrello diplomatico e consolare spagnolo». In caso di arresti, ha aggiunto, «le nostre ambasciate più vicine» e quella di Tel Aviv sono già pronte ad attivare i meccanismi di protezione.

A bordo delle imbarcazioni dirette a Gaza ci saranno anche quattro politici italiani: l’europarlamentare di Avs Benedetta Scuderi, l’europarlamentare Pd Annalisa Corrado, il deputato Pd Arturo Scotto e il senatore M5s Marco Croatti. «Hanno deciso di mettere i loro corpi. Immaginate quanto questo sia importante», ha detto la portavoce della delegazione italiana di Global Movement to Gaza, Maria Elena Delia. Per ora l’Italia non ha annunciato alcuna forma di protezione diplomatica per i cittadini a bordo delle imbarcazioni. 

La premier Giorgia Meloni, rispondendo con una lettera agli appelli delle opposizioni, ha chiarito che «saranno adottate tutte le misure di tutela e di sicurezza dei connazionali all'estero in situazioni analoghe, come sempre garantito finora», ma ha anche di fatto bocciato l’iniziativa: «Per agevolare il buon esito della finalità rappresentata, ovvero la consegna di generi di prima necessità alla popolazione palestinese - si legge nella lettera - tenuto conto della limitata quantità di aiuti trasportabili sulle imbarcazioni coinvolte, si suggerisce la possibilità di avvalersi di canali alternativi e più efficaci di consegna già attivati, non solo da parte del governo italiano».

«Noi chiediamo al governo italiano di dare protezione diplomatica ai nostri concittadini. E chiediamo la sospensione dell’accordo fra Europa e Israele. E chiediamo il riconoscimento dello Stato di Palestina», aveva affermato il presidente del M5s Giuseppe Conte in una conferenza stampa al Senato, invitando l’esecutivo a non «nascondersi più dietro i tecnicismi».

Sulla stessa linea la segretaria del Pd, Elly Schlein, che ha ribadito il pieno sostegno alla missione: «Fa quello che dovrebbero fare e non fanno il governo italiano e quelli europei. Cerca di rompere il blocco degli aiuti umanitari, del cibo, dell’energia, dell’acqua, ai palestinesi operato da Netanyahu e dai suoi ministri, che parlano apertamente della loro intenzione di cancellare Gaza e la Palestina».