Trump usa i Pokemon per un video anti-immigrazione
Un video diffuso recentemente dall’Immigration and Customs Enforcement (ICE), l’agenzia federale statunitense del Dipartimento della Sicurezza Interna, sta facendo discutere. Le immagini dei raid contro presunti immigrati irregolari sono state sovrapposte a scene della celebre serie animata Pokémon, con tanto di sigla originale e card collezionabili: il tutto accompagnato dallo slogan “Gotta catch ’em all” - letteralmente “Catturali tutti”.
Quello che fino a ieri era un motto per i giovani allenatori Pokémon nella loro missione, nel video dell’ICE viene utilizzato per descrivere gli arresti dei migranti. Il risultato è un cortocircuito surreale tra un universo di fantasia e la vita reale di persone in difficoltà.
Il video, pubblicato sul profilo X del dipartimento, ha immediatamente attirato l’attenzione dei fan e dei legali di Nintendo, proprietaria del marchio. Molti utenti hanno segnalato il contenuto, chiedendo la rimozione per violazione del copyright e Nintendo ha fatto altrettanto. A peggiorare la situazione, il DHS ha incluso nel video le fotografie delle persone arrestate, in stile mugshot, trasformandole in figurine collezionabili simili a quelle dei Pokémon.
Non si tratta del primo episodio di questo tipo: nel marzo scorso, la Casa Bianca aveva pubblicato un’immagine in stile Studio Ghibli raffigurante un’immigrata arrestata ed espulsa, suscitando già allora forti polemiche per la manipolazione di contenuti sensibili a fini comunicativi.
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Quello che fino a ieri era un motto per i giovani allenatori Pokémon nella loro missione, nel video dell’ICE viene utilizzato per descrivere gli arresti dei migranti. Il risultato è un cortocircuito surreale tra un universo di fantasia e la vita reale di persone in difficoltà.
Il video, pubblicato sul profilo X del dipartimento, ha immediatamente attirato l’attenzione dei fan e dei legali di Nintendo, proprietaria del marchio. Molti utenti hanno segnalato il contenuto, chiedendo la rimozione per violazione del copyright e Nintendo ha fatto altrettanto. A peggiorare la situazione, il DHS ha incluso nel video le fotografie delle persone arrestate, in stile mugshot, trasformandole in figurine collezionabili simili a quelle dei Pokémon.
Non si tratta del primo episodio di questo tipo: nel marzo scorso, la Casa Bianca aveva pubblicato un’immagine in stile Studio Ghibli raffigurante un’immigrata arrestata ed espulsa, suscitando già allora forti polemiche per la manipolazione di contenuti sensibili a fini comunicativi.