New York, «Ora tassiamo i ricchi», il sindaco Mamdani annuncia una stretta sugli appartamenti di lusso disabitati
Il sindaco socialista di New York, Zohran Mamdani, ha annunciato l’introduzione della prima “pied-à-terre tax” nella storia della città, una misura che punta a colpire le seconde case di lusso lasciate vuote per gran parte dell’anno.
La proposta, sostenuta dalla governatrice dello Stato di New York, Kathy Hochul, prevede un sovrapprezzo annuale sugli immobili sopra i 5 milioni di dollari che non risultano abitazione principale. Secondo le stime dell’ufficio della governatrice, la misura – che dovrà essere approvata nell’ambito del bilancio statale – potrebbe generare circa 500 milioni di dollari l’anno.
«Se puoi permetterti una seconda casa da 5 milioni di dollari che resta vuota per gran parte dell’anno, puoi permetterti di contribuire come ogni altro newyorkese», ha affermato Hochul in una nota. I proprietari non residenti, infatti, non pagano le imposte sul reddito della città. Per evitare la tassa, potranno trasferire la residenza principale nell’immobile o affittarlo a chi lo utilizzi stabilmente. La misura si inserisce in un più ampio orientamento progressista sulla tassazione dei grandi patrimoni. Secondo un’indagine abitativa del 2023, a New York esistono quasi 59 mila unità utilizzate solo in modo stagionale o occasionale, molte delle quali concentrate a Manhattan, dove torri residenziali di lusso disegnano lo skyline senza essere realmente abitate.
L’annuncio arriva mentre Mamdani ha appena superato i primi 100 giorni di mandato. Tra le prime iniziative dell’amministrazione figurano interventi accelerati per la manutenzione stradale – in particolare la riparazione delle buche –, l’espansione dei servizi per l’infanzia e il lancio del progetto per i primi supermercati municipali, con apertura prevista entro il 2027. Misure che ricalcano le promesse elettorali del sindaco, eletto su una piattaforma che includeva anche trasporti gratuiti e assistenza universale all’infanzia.
Sul piano finanziario, tuttavia, la nuova amministrazione deve fare i conti con un deficit di bilancio plurimiliardario ereditato dal predecessore, Eric Adams. In questo contesto, la tassazione dei grandi patrimoni rappresenta una leva centrale per sostenere la spesa pubblica.
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La proposta, sostenuta dalla governatrice dello Stato di New York, Kathy Hochul, prevede un sovrapprezzo annuale sugli immobili sopra i 5 milioni di dollari che non risultano abitazione principale. Secondo le stime dell’ufficio della governatrice, la misura – che dovrà essere approvata nell’ambito del bilancio statale – potrebbe generare circa 500 milioni di dollari l’anno.
«Se puoi permetterti una seconda casa da 5 milioni di dollari che resta vuota per gran parte dell’anno, puoi permetterti di contribuire come ogni altro newyorkese», ha affermato Hochul in una nota. I proprietari non residenti, infatti, non pagano le imposte sul reddito della città. Per evitare la tassa, potranno trasferire la residenza principale nell’immobile o affittarlo a chi lo utilizzi stabilmente. La misura si inserisce in un più ampio orientamento progressista sulla tassazione dei grandi patrimoni. Secondo un’indagine abitativa del 2023, a New York esistono quasi 59 mila unità utilizzate solo in modo stagionale o occasionale, molte delle quali concentrate a Manhattan, dove torri residenziali di lusso disegnano lo skyline senza essere realmente abitate.
L’annuncio arriva mentre Mamdani ha appena superato i primi 100 giorni di mandato. Tra le prime iniziative dell’amministrazione figurano interventi accelerati per la manutenzione stradale – in particolare la riparazione delle buche –, l’espansione dei servizi per l’infanzia e il lancio del progetto per i primi supermercati municipali, con apertura prevista entro il 2027. Misure che ricalcano le promesse elettorali del sindaco, eletto su una piattaforma che includeva anche trasporti gratuiti e assistenza universale all’infanzia.
Sul piano finanziario, tuttavia, la nuova amministrazione deve fare i conti con un deficit di bilancio plurimiliardario ereditato dal predecessore, Eric Adams. In questo contesto, la tassazione dei grandi patrimoni rappresenta una leva centrale per sostenere la spesa pubblica.