Il sindaco socialista di New York, Zohran Mamdani, dà seguito a una delle principali promesse della campagna elettorale annunciando l’apertura del primo supermercato comunale a prezzi calmierati. Il progetto, finanziato con fondi pubblici, punta a offrire prodotti a costi inferiori rispetto alla grande distribuzione, valorizzando al contempo le filiere locali.

Il primo punto vendita sorgerà a East Harlem, all’interno di uno spazio di proprietà municipale noto come “La Marqueta”, e dovrebbe aprire entro la fine del prossimo anno. Il piano complessivo dell’amministrazione prevede l’apertura di un supermercato in ciascun borough entro il 2029, per un investimento stimato in circa 60 milioni di dollari.

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«Renderemo più facile per i newyorkesi mettere cibo sulle loro tavole - ha detto Mamdani durante un comizio in Queens in occasione dei primi cento giorni della sua amministrazione - nel nostro negozio le uova costeranno di meno, il pane costerà di meno». L’area scelta per il primo intervento presenta livelli elevati di povertà.

A cento giorni dall’insediamento, Mamdani ha rivendicato l’impostazione della propria azione amministrativa, definendola orientata a una “politica del marciapiede”, fatta di interventi concreti e immediatamente percepibili dai cittadini. «So che molti usano la parola ‘socialista’ come un insulto, qualcosa di cui vergognarsi. Possono provarci quanto vogliono, ma non ci vergogneremo di usare l’azione pubblica per difendere il maggior numero possibile di persone, non solo pochi», ha dichiarato.

Tra i risultati rivendicati, il sindaco ha citato interventi diffusi di manutenzione urbana, tra cui la riparazione di oltre 100mila buche stradali. Sul fronte abitativo, è stata modificata la composizione del comitato incaricato di regolamentare gli affitti di una parte del patrimonio residenziale, che nei prossimi mesi potrebbe valutare un congelamento dei canoni, in linea con gli impegni elettorali. Restano invece oggetto di confronto con le autorità statali alcune misure più ampie, come l’introduzione della gratuità degli autobus pubblici e l’eventuale aumento della tassazione sui redditi più elevati, sostenuto dal sindaco ma subordinato all’approvazione dello Stato.