Energia razionata e blackout ricorrenti significano poche ore durante la giornata in cui svolgere una vita nella normalità. Contare il tempo per lavarsi, cucinare, utilizzare gli elettrodomestici.  Da più di tre mesi la vita dei cubani è scandita dall’imprevedibilità della rete elettrica. Con la deposizione di Maduro Cuba ha perso il suo maggiore alleato e fornitore di petrolio nell’area. Trump ha intimato agli altri Paesi fornitori, come il Messico, di aumentare i dazi se invieranno greggio all’isola. Cuba è isolata e senza energia.

Con VD siamo stati a Cuba per raccontare la quotidianità del popolo cubano in una situazione senza precedenti, sotto certi aspetti simile al Periodo Especial, la crisi economica e sociale che seguì il crollo dell’Unione Sovietica. Fino ad allora, infatti, l’URSS garantiva la sussistenza dell’isola. Dalla pandemia in poi la qualità della vita dei cubani è peggiorata sensibilmente. Il crollo del turismo, l’inflazione insostenibile, le infrastrutture ormai vecchie e inefficienti hanno portato la popolazione a una vita di stenti. Il ritorno di Trump alla presidenza USA ha dato il colpo di grazia.

Reinserendo Cuba (come già successo nel primo mandato) nella lista degli stati sponsor del terrorismo impedisce e disincentiva Stati e aziende a intrattenere rapporti con l’isola. Poi, dopo l’operazione militare in Venezuela, Trump ha usato lo stop al petrolio come arma. Ha di fatto obbligato il regime ad avviare dialoghi diplomatici con la minaccia di un intervento militare. L’obiettivo è far collassare il regime, magari senza dover intervenire direttamente. Trump può approfittare dell’impopolarità del Presidente Miguel Díaz-Canel e la rabbia di una popolazione stremata da 60 anni di embargo.

La popolazione cubana nel frattempo resiste. Nel documentario che VD ha realizzato sull’isola e che sarà disponibile dal 16 aprile emergono le voci di un popolo che è fedele alla rivoluzione di Che Guevara e Fidel Castro. Oggi i cubani vogliono preservare tutto quello che la rivoluzione ha garantito, come sanità e istruzione gratuita, ma pensare al futuro diventa impossibile quando la quotidianità è appesa alla sopravvivenza. 

Il blocco imposto dagli Stati Uniti non è più sostenibile. Negli ultimi cinque anni c’è stato un esodo soprattutto dei più giovani e istruiti, oltre 2 milioni di persone hanno lasciato Cuba. Chi va all’estero sostiene i familiari rimasti a casa con le rimesse, mentre chi non è potuto andare via rimane isolato. Il paradosso è una crescita delle disuguaglianze in uno Stato socialista. 

L’intervento di Trump ha acuito queste dinamiche e messo in luce sia le politiche inefficienti del regime sia la violenza dell’embargo statunitense: sanzioni che colpiscono tutta la popolazione in modo indiscriminato.  Anche senza bombe Trump sta già portando Cuba al collasso. Presenteremo il documentario realizzato da VD a Cuba il 16 aprile all’arci bellezza Milano, Via G. Bellezza 16/A, dalle ore 19:00.