Un missile lanciato dall'Iran ha colpito un ospedale israeliano
Un missile balistico lanciato dall’Iran ha colpito l’ospedale Soroka di Be’er Sheva, il più grande del sud di Israele, nella regione del Negev. L’esplosione ha provocato gravi danni, in particolare nel reparto di chirurgia, mentre i pazienti sono stati evacuati in sicurezza. La polizia ha escluso la presenza di sostanze pericolose o rischi di contaminazione.
L’attacco è avvenuto poche ore dopo il bombardamento da parte di Israele del reattore iraniano ad acqua pesante di Arak. Secondo quanto riferito dalla televisione di Stato iraniana, non ci sarebbero rischi di dispersione radioattiva. L’impianto era già stato evacuato prima del raid, preannunciato su X dalle Forze di Difesa israeliane, che avevano invitato la popolazione ad abbandonare l’area.
L’attacco iraniano all’ospedale Soroka e il bombardamento israeliano del reattore di Arak si inseriscono in un quadro di crescente tensione internazionale, mentre gli Stati Uniti valutano il proprio coinvolgimento diretto nel conflitto.
Il presidente Donald Trump, interpellato dai giornalisti, ha dichiarato di non aver ancora assunto una posizione definitiva sull’eventualità di un intervento militare a sostegno di Israele contro l’Iran. «Ho alcune idee su cosa fare», ha detto, «ma preferisco decidere all’ultimo momento, quando è davvero necessario, perché le situazioni evolvono rapidamente, soprattutto in tempo di guerra».
Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, citando tre fonti riservate, Trump avrebbe già approvato una serie di opzioni militari contro Teheran, ma avrebbe scelto di non attuarle nell’immediato, in attesa di verificare se l’Iran intenda rinunciare al proprio programma nucleare.
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L’attacco è avvenuto poche ore dopo il bombardamento da parte di Israele del reattore iraniano ad acqua pesante di Arak. Secondo quanto riferito dalla televisione di Stato iraniana, non ci sarebbero rischi di dispersione radioattiva. L’impianto era già stato evacuato prima del raid, preannunciato su X dalle Forze di Difesa israeliane, che avevano invitato la popolazione ad abbandonare l’area.
L’attacco iraniano all’ospedale Soroka e il bombardamento israeliano del reattore di Arak si inseriscono in un quadro di crescente tensione internazionale, mentre gli Stati Uniti valutano il proprio coinvolgimento diretto nel conflitto.
Il presidente Donald Trump, interpellato dai giornalisti, ha dichiarato di non aver ancora assunto una posizione definitiva sull’eventualità di un intervento militare a sostegno di Israele contro l’Iran. «Ho alcune idee su cosa fare», ha detto, «ma preferisco decidere all’ultimo momento, quando è davvero necessario, perché le situazioni evolvono rapidamente, soprattutto in tempo di guerra».
Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, citando tre fonti riservate, Trump avrebbe già approvato una serie di opzioni militari contro Teheran, ma avrebbe scelto di non attuarle nell’immediato, in attesa di verificare se l’Iran intenda rinunciare al proprio programma nucleare.