Los Angeles, migliaia di persone in strada per il "No Kings Day"
Sabato 14 giugno migliaia di manifestanti si sono radunati a Los Angeles nell’ambito della mobilitazione nazionale “No Kings Day”, organizzata per protestare contro le politiche dell’amministrazione Trump. L’iniziativa si è svolta in coincidenza con il 250° anniversario dell’esercito statunitense e con il compleanno del presidente. A Laguna Beach e in altre città della California, i manifestanti hanno chiesto il ripristino dei diritti civili e democratici, criticando duramente la gestione della sicurezza, l’uso della forza e le politiche migratorie del governo federale.
A Los Angeles, la tensione è salita nel corso del pomeriggio, quando i manifestanti hanno tentato di bloccare alcune strade con barricate improvvisate. Le forze di polizia sono intervenute per disperdere la folla utilizzando gas lacrimogeni e ordigni stordenti (flash bang). Le immagini dall’alto, riprese da elicotteri della stampa e delle forze dell’ordine, mostrano momenti di forte tensione tra manifestanti e agenti. L’intervento è avvenuto dopo una settimana già segnata dai disordini per le proteste contro le politiche migratorie del governo Trump.
Secondo gli organizzatori, il “No Kings Day” ha coinvolto centinaia di città statunitensi con milioni di partecipanti. A Los Angeles, la situazione si è aggravata dopo che il presidente Trump ha ordinato il dispiegamento della Guardia Nazionale e dei Marines, suscitando forti critiche da parte delle autorità locali. Il governatore Gavin Newsom si è opposto alla decisione, giudicata eccessiva. La protesta ha avuto come obiettivo principale denunciare la deriva autoritaria percepita e difendere i diritti dei migranti e dei cittadini statunitensi.
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A Los Angeles, la tensione è salita nel corso del pomeriggio, quando i manifestanti hanno tentato di bloccare alcune strade con barricate improvvisate. Le forze di polizia sono intervenute per disperdere la folla utilizzando gas lacrimogeni e ordigni stordenti (flash bang). Le immagini dall’alto, riprese da elicotteri della stampa e delle forze dell’ordine, mostrano momenti di forte tensione tra manifestanti e agenti. L’intervento è avvenuto dopo una settimana già segnata dai disordini per le proteste contro le politiche migratorie del governo Trump.
Secondo gli organizzatori, il “No Kings Day” ha coinvolto centinaia di città statunitensi con milioni di partecipanti. A Los Angeles, la situazione si è aggravata dopo che il presidente Trump ha ordinato il dispiegamento della Guardia Nazionale e dei Marines, suscitando forti critiche da parte delle autorità locali. Il governatore Gavin Newsom si è opposto alla decisione, giudicata eccessiva. La protesta ha avuto come obiettivo principale denunciare la deriva autoritaria percepita e difendere i diritti dei migranti e dei cittadini statunitensi.