La scia del ciclone Harry si è abbattuta sulla Sicilia
Il ciclone Harry continua a colpire duramente il Sud Italia. Sono oltre 1.650 gli interventi effettuati dai vigili del fuoco nelle ultime ore tra Sicilia, Calabria e Sardegna, con 1.480 operatori impegnati sul campo.
La regione più colpita è la Sicilia, dove si contano 1.013 interventi: evacuazioni a Palermo, Catania e nel Messinese, lungomari devastati, frane, strade chiuse e collegamenti ferroviari sospesi o fortemente rallentati. Particolarmente critica la situazione lungo le coste siciliane, da Santa Teresa di Riva a Taormina fino alla Plaia di Catania, dove le mareggiate hanno invaso abitazioni, distrutto stabilimenti balneari e provocato crolli e voragini. A
Palermo e nel Catanese diverse famiglie sono state evacuate dalle abitazioni a ridosso del mare, mentre i sindaci invitano la popolazione a non avvicinarsi alle zone costiere e a limitare gli spostamenti. In Sardegna il passaggio del ciclone ha portato venti oltre i 120 chilometri orari e piogge eccezionali: in due giorni è caduta la stessa quantità di pioggia che normalmente cade in quattro mesi. Allerta rossa prorogata, evacuazioni nel Cagliaritano e nel sud-est dell’isola, strade costiere devastate e quartieri invasi dall’acqua.
Emergenza anche in Calabria, soprattutto a Catanzaro Lido, dove il mare ha superato il lungomare allagando strade e attività commerciali. Disagi alla viabilità e ai trasporti ferroviari, mentre resta alta l’attenzione sulla Calabria ionica, dove nelle prossime ore sono attese nuove mareggiate e piogge intense.
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La regione più colpita è la Sicilia, dove si contano 1.013 interventi: evacuazioni a Palermo, Catania e nel Messinese, lungomari devastati, frane, strade chiuse e collegamenti ferroviari sospesi o fortemente rallentati. Particolarmente critica la situazione lungo le coste siciliane, da Santa Teresa di Riva a Taormina fino alla Plaia di Catania, dove le mareggiate hanno invaso abitazioni, distrutto stabilimenti balneari e provocato crolli e voragini. A
Palermo e nel Catanese diverse famiglie sono state evacuate dalle abitazioni a ridosso del mare, mentre i sindaci invitano la popolazione a non avvicinarsi alle zone costiere e a limitare gli spostamenti. In Sardegna il passaggio del ciclone ha portato venti oltre i 120 chilometri orari e piogge eccezionali: in due giorni è caduta la stessa quantità di pioggia che normalmente cade in quattro mesi. Allerta rossa prorogata, evacuazioni nel Cagliaritano e nel sud-est dell’isola, strade costiere devastate e quartieri invasi dall’acqua.
Emergenza anche in Calabria, soprattutto a Catanzaro Lido, dove il mare ha superato il lungomare allagando strade e attività commerciali. Disagi alla viabilità e ai trasporti ferroviari, mentre resta alta l’attenzione sulla Calabria ionica, dove nelle prossime ore sono attese nuove mareggiate e piogge intense.