Parte da Radicondoli una sperimentazione sul car pooling che punta a ripensare la mobilità nei piccoli centri. Dal 13 aprile il Comune avvierà infatti un progetto pilota – il primo nella provincia di Siena e tra i primi in Italia in realtà di queste dimensioni – basato sulla condivisione dell’auto tra cittadini per gli spostamenti quotidiani, in particolare casa-lavoro.

L’iniziativa prevede l’utilizzo gratuito della piattaforma digitale Jojob Real Time Carpooling, attraverso cui gli utenti potranno organizzare i propri viaggi, scegliendo se mettersi alla guida o viaggiare come passeggeri. Il sistema consente di inserire tragitti, orari e preferenze, e di certificare l’inizio e la fine del viaggio tramite QR code. Previsti anche incentivi economici sotto forma di cashback o buoni spesa, calcolati in base agli spostamenti condivisi.

L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è duplice: da un lato favorire una mobilità più sostenibile, dall’altro rafforzare il senso di comunità e ridurre i costi per i cittadini in una fase segnata dall’aumento dei prezzi dell’energia e dei carburanti. «È una opportunità assolutamente in linea con la qualità della vita che vogliamo portare avanti e su cui stiamo lavorando con WivoaRadicondoli. Il car pooling vuole essere una risposta concreta a supporto delle politiche di welfare e di sostenibilità ambientale, vuole valorizzare il territorio, stimolare la crescita, sostenere pari opportunità per ognuno, tanto più in questo momento storico», spiega il sindaco Francesco Guarguaglini.

Il progetto si inserisce infatti nel più ampio programma WivoaRadicondoli, avviato nel 2020 con l’obiettivo di contrastare lo spopolamento e rilanciare il territorio attraverso interventi su abitare, lavoro e servizi. In questo contesto, la mobilità rappresenta un elemento chiave, soprattutto in aree interne dove l’offerta di trasporto pubblico è limitata. «Combinare il trasporto pubblico con i servizi di mobilità condivisa può contribuire ad integrare la mobilità in aree come la nostra. Sono sicuro che in tanti aderiranno», aggiunge il sindaco.

Prima del lancio ufficiale, il Comune ha promosso anche un questionario per raccogliere dati sulle abitudini di spostamento dei residenti, con l’obiettivo di adattare il servizio alle esigenze locali. Una pratica, quella della condivisione dell’auto, che in parte esiste già in forma spontanea: gruppi informali e chat tra cittadini, oltre ad alcune esperienze interne allo stesso ente.

A livello nazionale, il car pooling è un fenomeno in crescita. Secondo l’Osservatorio nazionale dedicato, nel 2025 i viaggi condivisi hanno superato quota 795mila, più che raddoppiando rispetto al 2023. In aumento anche i benefici ambientali ed economici, con una significativa riduzione delle emissioni di CO2 e dei costi per gli utenti. Un modello che ora prova a trovare applicazione anche nei piccoli borghi, dove la sfida della mobilità resta centrale per la qualità della vita e lo sviluppo del territorio.