Perché i social censurano le proteste?
di Francesco MarinoOggi migliaia di persone filmeranno lo sciopero generale. Ma non tutte le immagini pubblicate finiranno necessariamente nei nostri feed. Dopo gli scontri di Milano, TikTok ha annunciato una task force sulle proteste italiane e ha limitato anche i suggerimenti di ricerca sulle proteste. A chi pubblica contenuti in queste ore compare un avviso: fate attenzione ai contenuti che postate. Le piattaforme esercitano un potere editoriale spesso poco visibile e mascherato da decisioni tecniche. Possono rimuovere video che violano le regole, ma anche limitare la diffusione di contenuti consentiti. E le conseguenze sono già documentate: in Albania le segnalazioni per copyright hanno colpito chi raccontava le manifestazioni. In Indonesia TikTok ha sospeso tutte le dirette del Paese durante le proteste. Per questo è importante, soprattutto oggi, conoscere le regole delle piattaforme e sapere come contestare eventuali restrizioni. E ricordare che quello che compare nel feed è soltanto una parte di quello che viene pubblicato.
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