Un algoritmo decide chi è "più uomo" di te
di Tommaso ProverbioPer capire davvero che cos'è il mogging, siamo entrati direttamente dove questo fenomeno prende forma: un sito in cui migliaia di utenti si sfidano davanti alla webcam per stabilire chi è più "maschio alfa".
Abbiamo partecipato alle sfide, osservato come funziona il sistema e seguito il filo che porta da un semplice trend virale a un universo molto più complesso: quello della manosfera.
Dietro un linguaggio che oggi sembra un meme si nasconde infatti una storia diversa. Il termine mogging nasce negli ambienti della manosfera, dove viene usato per descrivere la superiorità di un uomo su un altro in termini di aspetto fisico, desiderabilità e status.
Una logica che trasforma le persone in punteggi, classifiche e competizioni permanenti.
Piattaforme come Omoggle portano questa visione all'estremo: un algoritmo analizza il volto dei partecipanti, assegna un voto all'attrattività e decreta un vincitore e uno sconfitto in pochi secondi.
Attorno a questo mondo ruotano anche fenomeni come il looksmaxxing, che promette di aumentare il proprio "valore" attraverso allenamento, modifiche estetiche e standard sempre più estremi.
Eppure molte di queste parole sono ormai entrate nel linguaggio quotidiano, spesso usate per scherzo o senza conoscerne l'origine.
È proprio questo il punto: quando un lessico nato in comunità tossiche diventa normale, vale la pena chiedersi cosa stiamo normalizzando insieme alle parole.