Come funziona la nuova benzina che si ricava dalla plastica

Il prezzo della benzina torna a salire ogni volta che gli equilibri geopolitici si incrinano. E questo ci dice una cosa molto semplice: il nostro sistema energetico è ancora profondamente dipendente dal petrolio.

Ma mentre guardiamo ai grandi conflitti, c’è anche chi prova a cambiare prospettiva partendo da un problema diverso: i rifiuti plastici.

Julian Brown, 22 anni, ha sviluppato un sistema capace di trasformare la plastica in carburante. In un video diventato virale, mostra un’auto funzionare utilizzando un combustibile ottenuto proprio da rifiuti plastici.

Brown ha costruito un reattore compatto, a basso costo, che utilizza microonde per sciogliere la plastica e trasformarla in carburante.

Il contesto è chiaro: ogni anno produciamo centinaia di milioni di tonnellate di plastica e ne ricicliamo meno del 10%. Il resto finisce in discarica o nell’ambiente.

Tecnologie come questa provano a ribaltare la logica: da rifiuto a risorsa.

Il progetto si chiama Plastoline e oggi è ancora un prototipo. Non è una soluzione pronta a sostituire il petrolio nel breve periodo e presenta ancora limiti legati a sicurezza, scala e sostenibilità.

Ma se anche solo una parte dei rifiuti venisse trasformata localmente in energia, significherebbe meno dipendenza da filiere globali.
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