Non serve parlare come uno psicologo
di Samuele MaccoliniSui social parlare di salute mentale non è più un tabù da anni. I racconti delle persone, i post motivazionali e il grande lavoro di divulgazione di tanti e tante professioniste hanno contribuito a sensibilizzare il pubblico più giovane su un tema fondamentale. La sovraesposizione a questi contenuti contiene però anche delle controindicazioni, come il rischio di autodiagnosi e la semplificazione di disturbi complessi. Più in generale, convivere con spiegazioni e riferimenti costanti alla salute mentale può influire sul modo in cui interpretiamo il comportamento degli altri.
Il consiglio è sempre quello di affidarsi a percorsi con professionisti, se si ritiene che sia opportuno. La divulgazione in sé non sostituisce in alcun modo il lavoro del terapeuta.
02:58
Il consiglio è sempre quello di affidarsi a percorsi con professionisti, se si ritiene che sia opportuno. La divulgazione in sé non sostituisce in alcun modo il lavoro del terapeuta.