Yoga, mindfulness e terapia in università
Passeggiando per le sale dell’Università della Calabria (UNICAL) a Cosenza, di lunedì pomeriggio, si possono notare gruppi di studenti seduti a gambe incrociate su dei tappetini. Stanno seguendo un laboratorio di yoga e mindfulness transpersonale introdotto dall’ateneo per tutelare il benessere mentale. L’iniziativa rientra nel bando nazionale Pro Bene Comune, un finanziamento del Ministero per i progetti delle Università che promuovono la salute psicofisica degli alunni. Il bando è giunto alla sua terza edizione e vede UNICAL al primo posto nella graduatoria finale.
UNICAL è la capofila di una rete di atenei che prevede, tra gli altri, l’Università degli Studi “Magna Græcia” di Catanzaro, le Università di Messina, Palermo, Siena, Trento e Trieste, l’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria e il Conservatorio di Musica “Alessandro Scarlatti” di Palermo. Nel complesso sono state finanziate tredici partnership di atenei italiani sparsi in tutto il territorio. Ognuno ha introdotto iniziative originali che hanno coinvolto gli studenti: dalla danza terapia outdoor dell’Università di Palermo alle regate dell’Università di Cagliari, fino alle camminate in montagna dell’ateneo di Trento.
Il programma di UNICAL prevede interventi vari di counseling psicologico, laboratori esperienziali, sport, arte e cinema. Oltre alla ginnastica posturale e a un corso base di pattinaggio in linea, ad aprile è iniziata una serie di incontri informali di confronto psicologico su ansia, autostima, relazioni, corpo e identità. Da novembre è poi attivo un corso di teatro sociale che unisce espressione corporea e creatività per favorire la comunicazione autentica. Quest’anno l’Ateneo ha garantito anche la possibilità di seguire un percorso breve e gratuito di psicoterapia, fino a dieci colloqui, in risposta al crescente disagio psicologico emerso dal sondaggio realizzato nel 2025 insieme agli altri partner del progetto.
L’anno scorso le richieste per il servizio di counseling sono state 2000, su una base di circa 24mila immatricolati. A fine maggio di quest’anno le domande erano già oltre 800. A chiedere supporto sono prevalentemente gli studenti delle triennali, che vivono un momento delicato di distacco dalla vita familiare. Ad aprile UNICAL ha creato un momento di dialogo con tutte le altre università coinvolte nel progetto Pro Bene. Il seminario nazionale ha permesso ai vari atenei di confrontarsi sulle iniziative implementate per ragionare sulle strategie future.
Il prof. Francesco Craig, docente di psicologia clinica all'UNICAL e delegato dell'ateneo al counseling, dice che dall’incontro è emersa una consapevolezza condivisa: serve creare un sistema «dove non bisogna soltanto aspettare che lo studente o la studentessa arrivi da noi, ma siamo noi che dobbiamo promuovere il benessere all'interno delle nostre università». Come? Puntando su formazione di docenti e personale.