«Valditara fuori dalla nostra scuola», Il Ministro dell'Istruzione contestato dagli studenti a Roma
di Davide TragliaStamattina, durante un incontro all’Istituto Galilei di Roma, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara è stato contestato da alcuni studenti mentre stava parlando davanti al pubblico.
Il ministro stava affrontando il tema della necessità di superare la distinzione tra licei e istituti tecnici, spesso percepiti come percorsi di “serie A” e “serie B”. Valditara si è detto favorevole a un modello in cui si possa parlare non solo di liceo classico o scientifico, ma anche di “liceo alberghiero” e “liceo tecnico”.
Durante l’intervento, però, alcuni studenti hanno interrotto il discorso calando uno striscione — con la scritta «Valditara fuori dal Galilei» — e contestando apertamente la riforma degli istituti tecnici, in particolare il modello cosiddetto “4+2”.
«Oggi Valditara è venuto qui a fare una passerella politica sulla riforma degli istituti tecnici, che non è altro che una privatizzazione della scuola, con l’ingresso di aziende di armi negli istituti tecnici», ha dichiarato a VD Flavio, studente dell’istituto.
«Noi non ci stiamo, non ci stiamo da quando volevamo parlare di Palestina a scuola e il ministro ci ha vietato di fare assemblee sul tema. Anche oggi la risposta alla nostra contestazione è stata la stessa: non ascoltarci, dicendo che siamo antidemocratici», ha concluso lo studente.
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Il ministro stava affrontando il tema della necessità di superare la distinzione tra licei e istituti tecnici, spesso percepiti come percorsi di “serie A” e “serie B”. Valditara si è detto favorevole a un modello in cui si possa parlare non solo di liceo classico o scientifico, ma anche di “liceo alberghiero” e “liceo tecnico”.
Durante l’intervento, però, alcuni studenti hanno interrotto il discorso calando uno striscione — con la scritta «Valditara fuori dal Galilei» — e contestando apertamente la riforma degli istituti tecnici, in particolare il modello cosiddetto “4+2”.
«Oggi Valditara è venuto qui a fare una passerella politica sulla riforma degli istituti tecnici, che non è altro che una privatizzazione della scuola, con l’ingresso di aziende di armi negli istituti tecnici», ha dichiarato a VD Flavio, studente dell’istituto.
«Noi non ci stiamo, non ci stiamo da quando volevamo parlare di Palestina a scuola e il ministro ci ha vietato di fare assemblee sul tema. Anche oggi la risposta alla nostra contestazione è stata la stessa: non ascoltarci, dicendo che siamo antidemocratici», ha concluso lo studente.