Le scuole chiudono, e i ragazzi che fanno?
Fra giugno e settembre, ogni anno, gli studenti italiani fanno le vacanze più lunghe d'Europa: circa 100 giorni, durante i quali le scuole sono quasi completamente chiuse. I genitori che invece devono continuare a lavorare, e che non possono contare sul “babysitting” di qualche parente, devono allora ripiegare su centri estivi privati o pubblici – che rappresentano in ogni caso una spesa non indifferente: fino a 1.400€, secondo l’ultima indagine Adoc-Eures, per otto settimane di attività di ogni figlio.
E stiamo parlando di oltre 4 milioni di studenti della scuola dell’infanzia, della primaria e della secondaria di primo grado: l’Osservatorio Nazionale di Federonsumatori stima che, per le famiglie con un ISEE da 26.000€, mezza giornata in un centro estivo pubblico costa 79€, mentre il tempo pieno 99€. Il prezzo varia in base alla tipologia delle attività: i corsi di inglese, le attività artistiche e quelle sportive costano di più.
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha quindi ri-confermato il Piano Estate: un’iniziativa che vuole rendere le scuole luoghi di apprendimento e aggregazione anche durante i mesi caldi, anche nell’ottica di frenare la dispersione scolastica. Oltre agli avanzi dei 400 milioni di euro della scorsa edizione, sono stati investiti altri 150 milioni: le scuole potevano candidarsi fino al 13 giugno per ricevere un finanziamento in base al numero degli iscritti. Lo scorso anno il Piano ha intercettato 4.526 scuole e circa 950mila alunni, di cui il 41% al Sud. Le principali attività sono state: consapevolezza ed espressione culturale, sport, competenze personali e sociali, STEM, oltre a lingue straniere, coding e competenze imprenditoriali.
Per andare incontro alle esigenze dei genitori, le amministrazioni pubbliche stanno moltiplicando le iniziative estive, prevedendo prezzi calmierati o rimborsi parziali in base alla dichiarazione dei redditi. È poco conosciuto il Bonus INPS di massimo 400€, destinato a ragazzi da 3 a 14 anni che hanno genitori impiegati o pensionati della pubblica amministrazione, per quattro settimane di centro estivo frequentato tra giugno e settembre.