Cellulari in classe: sì o no?
di Luca FontòDal prossimo settembre, in tutte le scuole, sarà completamente vietato usare il telefono cellulare – anche negli istituti superiori, e anche durante l'intervallo: è quello che ha deciso il Ministero dell'Istruzione (e del Merito, di cui si parla sempre in questo episodio di MyGen) a causa degli «effetti negativi, ampiamente dimostrati dalla ricerca scientifica» dell'uso «eccessivo o non corretto» dello smartphone.
Oltre alle prestazioni scolastiche degli adolescenti, infatti, secondo il ministro Valditara (che cita l'OCSE, l'Organizzazione Mondiale della Sanità e l'Istituto Superiore di Sanità) il cellulare avrebbe ripercussioni sulla qualità del sonno, sulla concentrazione e sui rapporti sociali – creando dipendenza e sintomi da astinenza.
Sono molti allora i Paesi che, come l'Italia, hanno introdotto o stanno introducendo misure per limitare (o proibire del tutto) l'uso dello smartphone in ambito scolastico: sono previste sanzioni per coloro che dovessero contravvenire al divieto, mentre «è rimessa all'autonomia scolastica l'individuazione delle misure per assicurarne il rispetto».
Ma ha senso proibire ai ragazzi e alle ragazze, per cinque ore, qualcosa a cui hanno accesso per tutto il resto della loro giornata? Risponde Matteo Saudino – scrittore, divulgatore e soprattutto insegnante di Filosofia e Storia – in questa puntata di MyGen dedicata alla scuola, e che trovate qui.
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Oltre alle prestazioni scolastiche degli adolescenti, infatti, secondo il ministro Valditara (che cita l'OCSE, l'Organizzazione Mondiale della Sanità e l'Istituto Superiore di Sanità) il cellulare avrebbe ripercussioni sulla qualità del sonno, sulla concentrazione e sui rapporti sociali – creando dipendenza e sintomi da astinenza.
Sono molti allora i Paesi che, come l'Italia, hanno introdotto o stanno introducendo misure per limitare (o proibire del tutto) l'uso dello smartphone in ambito scolastico: sono previste sanzioni per coloro che dovessero contravvenire al divieto, mentre «è rimessa all'autonomia scolastica l'individuazione delle misure per assicurarne il rispetto».
Ma ha senso proibire ai ragazzi e alle ragazze, per cinque ore, qualcosa a cui hanno accesso per tutto il resto della loro giornata? Risponde Matteo Saudino – scrittore, divulgatore e soprattutto insegnante di Filosofia e Storia – in questa puntata di MyGen dedicata alla scuola, e che trovate qui.