«I neofascisti mi scrivono "torna nella giungla"». A Roma al corteo contro la remigrazione
di Davide TragliaIeri a Roma si sono svolti due cortei contrapposti: da una parte la manifestazione del Comitato Remigrazione e Riconquista, che rilancia la proposta della cosiddetta “remigrazione”, dall’altra il controcorteo che ha riunito associazioni, sindacati, collettivi studenteschi e movimenti antifascisti.
Tra i partecipanti c’erano anche Kilian e Lukman, che nei giorni scorsi avevano raccontato in una lettera pubblicata da VD di non sentirsi al sicuro dopo il crescente dibattito sulla remigrazione. «Ho detto a mio fratello di non uscire oggi, perché in piazza ci sono persone di estrema destra che potrebbero fargli del male. Anche mia madre è spaventata, soprattutto dopo che mi sono esposto con quella lettera», ci ha raccontato Kilian.
Ma che cos’è davvero la remigrazione? La proposta, al centro della manifestazione di ieri, prevede non solo il rimpatrio degli stranieri irregolari, ma anche un cosiddetto “patto di remigrazione volontaria”: un incentivo economico destinato a persone regolarmente residenti in Italia affinché lascino definitivamente il Paese, rinunciando a ogni futuro diritto di soggiorno o di cittadinanza.
Una misura del genere sarebbe davvero realizzabile? Probabilmente no. In questo video proviamo a capire perché, analizzando i numeri, i costi e gli ostacoli pratici e giuridici di una proposta sempre più presente nel dibattito pubblico.
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Tra i partecipanti c’erano anche Kilian e Lukman, che nei giorni scorsi avevano raccontato in una lettera pubblicata da VD di non sentirsi al sicuro dopo il crescente dibattito sulla remigrazione. «Ho detto a mio fratello di non uscire oggi, perché in piazza ci sono persone di estrema destra che potrebbero fargli del male. Anche mia madre è spaventata, soprattutto dopo che mi sono esposto con quella lettera», ci ha raccontato Kilian.
Ma che cos’è davvero la remigrazione? La proposta, al centro della manifestazione di ieri, prevede non solo il rimpatrio degli stranieri irregolari, ma anche un cosiddetto “patto di remigrazione volontaria”: un incentivo economico destinato a persone regolarmente residenti in Italia affinché lascino definitivamente il Paese, rinunciando a ogni futuro diritto di soggiorno o di cittadinanza.
Una misura del genere sarebbe davvero realizzabile? Probabilmente no. In questo video proviamo a capire perché, analizzando i numeri, i costi e gli ostacoli pratici e giuridici di una proposta sempre più presente nel dibattito pubblico.