Messina, in 7mila in strada contro la costruirne del ponte sullo stretto
In pieno agosto, Messina ha visto uno dei cortei più partecipati degli ultimi anni contro il Ponte sullo Stretto. Più di 7mila persone — il doppio rispetto al 2024 — hanno attraversato il centro città per dire no a un’infrastruttura da 13,5 miliardi di euro che il governo definisce «strategica», ma che per i comitati e le associazioni è un’opera inutile e dannosa.
Organizzato dallo spazio “No Ponte” e sostenuto da 84 realtà siciliane e calabresi, il corteo ha unito la lotta contro il ponte alla denuncia di un modello di sviluppo basato su grandi opere, sfruttamento ambientale e militarizzazione dei territori. I manifestanti hanno ribadito la necessità di investire le risorse pubbliche in trasporti locali, scuole, ospedali, tutela idrica e prevenzione del dissesto idrogeologico. Sullo sfondo, anche messaggi di solidarietà con la Palestina e la rivendicazione del diritto dei popoli all’autodeterminazione.
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Organizzato dallo spazio “No Ponte” e sostenuto da 84 realtà siciliane e calabresi, il corteo ha unito la lotta contro il ponte alla denuncia di un modello di sviluppo basato su grandi opere, sfruttamento ambientale e militarizzazione dei territori. I manifestanti hanno ribadito la necessità di investire le risorse pubbliche in trasporti locali, scuole, ospedali, tutela idrica e prevenzione del dissesto idrogeologico. Sullo sfondo, anche messaggi di solidarietà con la Palestina e la rivendicazione del diritto dei popoli all’autodeterminazione.