«In Italia mancano almeno 200 Centri Antiviolenza», la polizia interrompe la protesta non violenta del movimento transfemminista Bruciamo Tutto
Il 16 giugno, a Roma, il movimento Bruciamo Tutto ha messo in atto un’azione di resistenza civile nonviolenta davanti al Dipartimento per gli Affari Regionali, per denunciare la grave carenza di Centri Antiviolenza (CAV) in Italia rispetto agli standard previsti dalla Convenzione di Istanbul.
Le attiviste hanno provato ad affiggere una mappa che mostra come nel nostro Paese manchino all’appello almeno 200 centri: un numero che impedisce l’accesso concreto al Reddito di Libertà, misura economica fondamentale per chi cerca di uscire da situazioni di violenza.
La protesta è stata bloccata dalle forze dell’ordine.
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Le attiviste hanno provato ad affiggere una mappa che mostra come nel nostro Paese manchino all’appello almeno 200 centri: un numero che impedisce l’accesso concreto al Reddito di Libertà, misura economica fondamentale per chi cerca di uscire da situazioni di violenza.
La protesta è stata bloccata dalle forze dell’ordine.