I lavoratori del tessile si ribellano alla mafia cinese
di Melissa AgliettiA Prato, uno dei centri del fast fashion in Europa, sono esplosi tre pacchi contenenti esplosivo nascosto tra scarpe e vestiti in tre aziende di logistica. Fortunatamente, nessun lavoratore è rimasto ferito. Da anni, nella zona è in corso una guerra all'interno della comunità cinese per il controllo del mercato del pronto moda, che ha un valore di 100 milioni di euro l’anno. A questi attentati si aggiungono episodi di sfruttamento dei lavoratori, che protestano con il sindacato Sudd Cobas per chiedere il rispetto dei diritti.
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