Ecco il primo laser "anti-zanzare"
Un’idea da fantascienza che diventa realtà. In Cina è stato sviluppato il primo prototipo di difesa aerea portatile contro le zanzare: un sistema capace di individuarle con tecnologia LiDAR e abbatterle con un raggio laser. Il progetto, realizzato da un gruppo di sviluppatori a Changzhou e Shenzhen, si propone come alternativa ecologica ai repellenti chimici.
Il dispositivo, battezzato Photonmatrix, utilizza sensori ad alta precisione per distinguere le zanzare da altri insetti o oggetti più grandi. In meno di un secondo, il sistema riconosce l’insetto e lo neutralizza con un impulso laser, garantendo al tempo stesso la sicurezza di persone, animali domestici e perfino uccelli. “Il nostro obiettivo è eliminare le zanzare senza lasciare residui chimici, in modo sicuro e sostenibile”, spiegano i ricercatori.
Secondo i test, il prototipo è in grado di colpire efficacemente zanzare, flebotomi e moscerini della frutta, mentre incontra maggiori difficoltà con mosche e insetti più veloci. Può essere alimentato da un power bank e installato in giardini, cortili o durante attività all’aperto come campeggio e pesca.
La campagna ha già attirato l’interesse di distributori internazionali e sta raccogliendo fondi su Indiegogo con un obiettivo iniziale di 20mila dollari. Chi sosterrà il progetto potrà ottenere il dispositivo a prezzo ridotto, con spedizione gratuita. In caso di mancato raggiungimento della quota, gli sviluppatori promettono di non addebitare alcun costo.
Resta però il nodo dei costi: «Per garantire prestazioni adeguate servono componenti avanzati, e il prezzo resta relativamente alto», ammette il team. L’obiettivo a lungo termine è abbattere i costi di produzione e rendere la tecnologia accessibile a regioni del mondo dove le zanzare sono ancora un grave veicolo di malattie come malaria e dengue.
I primi esemplari dovrebbero essere consegnati già a ottobre, su richiesta di distributori in aree tropicali. Nel frattempo, i sostenitori possono seguire lo sviluppo del progetto attraverso aggiornamenti regolari e contatti diretti con il team via WhatsApp.
«Non cambieremo il mondo, ma forse renderemo le estati un po’ più sopportabili», commentano i ricercatori.
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Il dispositivo, battezzato Photonmatrix, utilizza sensori ad alta precisione per distinguere le zanzare da altri insetti o oggetti più grandi. In meno di un secondo, il sistema riconosce l’insetto e lo neutralizza con un impulso laser, garantendo al tempo stesso la sicurezza di persone, animali domestici e perfino uccelli. “Il nostro obiettivo è eliminare le zanzare senza lasciare residui chimici, in modo sicuro e sostenibile”, spiegano i ricercatori.
Secondo i test, il prototipo è in grado di colpire efficacemente zanzare, flebotomi e moscerini della frutta, mentre incontra maggiori difficoltà con mosche e insetti più veloci. Può essere alimentato da un power bank e installato in giardini, cortili o durante attività all’aperto come campeggio e pesca.
La campagna ha già attirato l’interesse di distributori internazionali e sta raccogliendo fondi su Indiegogo con un obiettivo iniziale di 20mila dollari. Chi sosterrà il progetto potrà ottenere il dispositivo a prezzo ridotto, con spedizione gratuita. In caso di mancato raggiungimento della quota, gli sviluppatori promettono di non addebitare alcun costo.
Resta però il nodo dei costi: «Per garantire prestazioni adeguate servono componenti avanzati, e il prezzo resta relativamente alto», ammette il team. L’obiettivo a lungo termine è abbattere i costi di produzione e rendere la tecnologia accessibile a regioni del mondo dove le zanzare sono ancora un grave veicolo di malattie come malaria e dengue.
I primi esemplari dovrebbero essere consegnati già a ottobre, su richiesta di distributori in aree tropicali. Nel frattempo, i sostenitori possono seguire lo sviluppo del progetto attraverso aggiornamenti regolari e contatti diretti con il team via WhatsApp.
«Non cambieremo il mondo, ma forse renderemo le estati un po’ più sopportabili», commentano i ricercatori.