Il Giro d'Italia non è solo sport
di Melissa AgliettiIl Giro d’Italia di quest’anno è diventato l’occasione per gli attivisti per ribadire il sostegno alla Palestina e per protestare contro il genocidio portato avanti da Israele. La corsa ciclistica più importante del nostro Paese non è mai stata però solo sport e la sua storia centenaria ce lo conferma.
Ai suoi esordi, il ciclismo rappresentava lo sport dei lavoratori e dei proletari, in contrasto invece con il calcio - borghese - dei primi del Novecento. Come dice lo storico Stefano Pivato: «il ciclismo parla dialetto». Ma se a inizio Novecento la bici era il mezzo per cambiare la propria vita, oggi è diventato il mezzo per cambiare la vita di tutti e tutte, come dimostrano le proteste dei rider in bicicletta o i raduni - sempre in bici - per ambiente e mobilità sostenibile.
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Ai suoi esordi, il ciclismo rappresentava lo sport dei lavoratori e dei proletari, in contrasto invece con il calcio - borghese - dei primi del Novecento. Come dice lo storico Stefano Pivato: «il ciclismo parla dialetto». Ma se a inizio Novecento la bici era il mezzo per cambiare la propria vita, oggi è diventato il mezzo per cambiare la vita di tutti e tutte, come dimostrano le proteste dei rider in bicicletta o i raduni - sempre in bici - per ambiente e mobilità sostenibile.