Le immagini e i video dei tifosi giapponesi intenti a pulire gli spalti del Dallas Stadium di Arlington, in Texas, al termine di Olanda-Giappone, gara d’esordio dei nipponici ai Mondiali 2026, hanno raccolto ampi consensi e suscitato ammirazione sui social e sul web. Non si tratta però di una novità: il forte senso civico che caratterizza la cultura giapponese emerge puntualmente in ogni grande appuntamento internazionale. Le immagini degli spogliatoi lasciati in perfetto ordine o dei tifosi che raccolgono i rifiuti sugli spalti continuano infatti a essere accolte con apprezzamento in tutto il mondo. Dopo la partita contro l’Olanda, però, è diventato virale anche un post che, con tono ironico ma critico, invitava gli uomini giapponesi a mostrare lo stesso impegno anche nelle faccende domestiche, ambito in cui gran parte del lavoro continua spesso a ricadere sulle donne.

L’illustrazione ritrae a destra un tifoso sorridente sugli spalti mentre raccoglie i rifiuti con un sacchetto della spazzatura in mano. In alto a sinistra, invece, lo stesso uomo è sdraiato sul divano di casa mentre la moglie è impegnata a lavare i piatti. Al centro spicca la scritta «Please do it at home» (“Fatelo anche a casa”). Nella società giapponese persistono ancora marcate disuguaglianze di genere. Secondo dati OCSE pubblicati nel 2021, le donne giapponesi dedicano in media oltre tre ore al giorno ai lavori domestici, alla spesa e alla cura dei figli, mentre gli uomini vi impiegano appena 47 minuti. 

Un’indagine commissionata dal governo giapponese ha evidenziato che nelle famiglie con due redditi e figli sotto i sei anni le donne dedicano alle attività domestiche e di cura più di sette ore al giorno, contro meno di due ore per gli uomini. Questa disparità riduce il tempo che le donne possono destinare al lavoro retribuito e limita le loro opportunità di avanzamento professionale. Al contrario, per gli uomini resta ampiamente accettata l’idea di dedicare molte ore al lavoro, anche a costo di sacrificare il proprio benessere personale.

Un quadro confermato anche dal Global Gender Gap Report del World Economic Forum: nell’edizione 2021 il Giappone si collocava al 120° posto su 156 Paesi analizzati, risultando il peggiore tra le principali economie avanzate per quanto riguarda la parità di genere.