Dopo il tennistico 6 a 0 inflitto alla Serbia, le Azzurre guidate da Andrea Soncin non sono andate oltre lo 0 a 0 in casa della Danimarca. Un pareggio a reti bianche avvenuto sotto lo sguardo degli oltre 10mila spettatori – dato notevole – del Parker Stadion di Copenaghen. Il punto rimediato sabato 18 aprile complica la corsa della Nazionale femminile verso la qualificazione diretta al mondiale brasiliano: le Azzurre sono ora a 5 punti, a meno 3 dal primo posto – occupato proprio dalle danesi – che vale l’accesso diretto alla manifestazione. Gli altri piazzamenti nel girone da 4 significano playoff. Saranno gli ultimi impegni del 5 e 9 giugno (contro Svezia e di nuovo Serbia, stavolta tra le mura amiche) a dirci se ci sarà almeno una maglia Azzurra da tifare ai prossimi campionati mondiali.

Per vederla indossata alla rassegna maschile bisognerà invece attendere almeno altri 4 anni. Lo scorso mese, infatti, gli Azzurri hanno fallito la qualificazione per la terza volta consecutiva, a causa della sconfitta ai rigori rimediata contro la Bosnia nella finale playoff. Il movimento maschile è in grande difficoltà e sono tanti a invocare una rivoluzione, dopo le dimissioni del presidente della Figc Gabriele Gravina (in carica dal 2018) e del ct Rino Gattuso. Al netto del vittorioso Europeo 2020 e delle due finali di Champions League raggiunte dall’Inter negli ultimi anni, il quadro internazionale per il calcio italiano resta critico, proprio nel momento in cui invece il Paese eccelle in numerosi altri sport. Kimi Antonelli è ai vertici del Mondiale di Formula 1, Jannik Sinner è stabilmente ai vertici del ranking Atp, le nazionali di pallavolo continuano a vincere, e perfino il curling ci ha portato un oro olimpico.

Lo stesso calcio femminile sta vivendo un buon momento: all’Europeo svizzero del 2025, le Azzurre hanno centrato la qualificazione alla semifinali dopo ben 28 anni: il cammino verso la finale si è interrotto solo ai supplementari contro le campionesse in carica dell’Inghilterra. A giugno sapremo se ci sarà almeno una maglia azzurra da tifare ai prossimi Mondiali.