«Vivere a Milano per me è la morte», la storia di Luca
di Bernardo CumboCosa significa vivere in modo autonomo, davvero? In Valle Anzasca Luca ha acquistato una baita per 8.000 euro e ha scelto di ristrutturarla senza accesso alla rete elettrica, senza gas e senza strada asfaltata. Per due anni ha trasportato materiali a piedi lungo il sentiero, trasformando un edificio abbandonato in uno spazio abitabile e indipendente.
Ha installato un impianto fotovoltaico con batterie, costruito una stufa a legna, organizzato la gestione dell’acqua, realizzato un orto e una sauna.
La sua esperienza racconta il lato concreto di questa scelta: i costi reali, il lavoro fisico, la gestione quotidiana dell’energia e dell’inverno, ma anche l’impatto mentale di una vita isolata e lontana dai servizi.
Un racconto che mostra cosa comporta, nella pratica, costruire una quotidianità autosufficiente in montagna, lontano dallo stress e dai ritmi della città.
Di stili di vita alternativi (e molto altro) si parlerà al Viva Viva Fest, di cui VD sarà media partner, in programma dal 20 al 23 o 26 agosto nel Bosco Albergati (Modena).
Puoi vedere il video completo qui.
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Ha installato un impianto fotovoltaico con batterie, costruito una stufa a legna, organizzato la gestione dell’acqua, realizzato un orto e una sauna.
La sua esperienza racconta il lato concreto di questa scelta: i costi reali, il lavoro fisico, la gestione quotidiana dell’energia e dell’inverno, ma anche l’impatto mentale di una vita isolata e lontana dai servizi.
Un racconto che mostra cosa comporta, nella pratica, costruire una quotidianità autosufficiente in montagna, lontano dallo stress e dai ritmi della città.
Di stili di vita alternativi (e molto altro) si parlerà al Viva Viva Fest, di cui VD sarà media partner, in programma dal 20 al 23 o 26 agosto nel Bosco Albergati (Modena).
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