In Italia cresce la domanda di professioni tecniche e operative, sempre più centrali in comparti come hospitality e ristorazione, retail e logistica. Ma tra i più giovani resta forte la contrapposizione tra lavori manuali e impieghi d’ufficio, con il modello del “colletto bianco” che continua a influenzare la percezione del successo professionale. È quanto emerge da una ricerca di LinkedIn sulle trasformazioni del lavoro tecnico-operativo in Italia. Secondo lo studio, hospitality e ristorazione dipendono da figure tecnico-operative nel 78% dei casi, quota che scende al 67% nel retail e al 66% nella logistica. Nonostante la domanda in crescita, resta difficile l’incontro tra domanda e offerta.

La Generazione Z appare la più divisa. Solo il 49% considera queste professioni una garanzia per il futuro, contro il 58% dei Millennials e il 60% della Gen X. Il 48% associa ancora il successo ai lavori d’ufficio, dato superiore alla Gen X (42%). Tra i più giovani, le preferenze sono quasi equilibrate: 49% per lavori tecnico-operativi e 48% per impieghi d’ufficio.

«Oggi molte professioni tecniche soffrono di un problema di percezione: sono viste con gli occhi del passato, mentre funzionano già con logiche del futuro», afferma Marcello Albergoni, Country Manager Italia di LinkedIn. «La Gen Z si trova in mezzo a questo bivio, tra nuove opportunità e aspettative consolidate». L’indagine evidenzia il peso dei fattori culturali: il 66% ritiene che famiglia e società influenzino le scelte di carriera, il 69% dà priorità alla stabilità rispetto alla passione e il 64% considera questi percorsi una “seconda scelta”.

Emergono però segnali di rivalutazione: il 70% attribuisce alle competenze pratiche lo stesso valore di una laurea, quota che scende al 64% tra i più giovani. Sul fronte tecnologico, il 68% ritiene che l’IA sostituirà alcune attività senza eliminare i ruoli, mentre il 61% si aspetta nuove competenze. Il 54% teme però una riduzione dei posti di lavoro.

Nel focus su Lombardia, Lazio e Campania emergono differenze: in Lombardia il 60% considera le professioni tecniche una “garanzia per il futuro”, contro il 53% di Lazio e Campania. Nel Lazio e in Campania il successo resta più legato ai lavori d’ufficio (54%), mentre in Lombardia scende al 42%.