Firenze, un sudario con i nomi dei 18mila bambini uccisi a Gaza

Un sudario lungo venticinque metri e largo otto, coperto dai nomi di oltre 18 mila minori uccisi nella Striscia di Gaza tra il 7 ottobre 2023 e il 31 luglio 2025, è stato srotolato il 15 febbraio sul sagrato della Basilica di Santa Maria del Carmine, a Firenze.
L’iniziativa nasce dal collettivo Carnia per la pace e, dopo aver attraversato diverse città italiane, ha fatto tappa nel capoluogo toscano grazie al lavoro condiviso di Associazione Progetto Arcobaleno, Associazione di Amicizia Italo Palestinese, Arci Firenze, ANPI Firenze, Oxfam Italia, Comunità delle Piagge e Casa Caciolle.

Il flash mob, partecipato da cittadini e realtà associative, è stato accompagnato dallo striscione «Non dimenticare un solo nome», espressione ispirata agli scritti della giornalista Paola Caridi. A presentare l’iniziativa l’attrice Daniela Morozzi, insieme al presidente del Quartiere 1 Mirko Rufilli, allo storico dell’arte Tomaso Montanari, a don Alessandro Santoro e a Vania Bagni.
L’azione pubblica vuole restituire visibilità alle vittime più giovani di Gaza e mantenere viva la memoria delle conseguenze degli attacchi condotti dall’IFD nell’enclave palestinese. A chiudere la manifestazione, il canto tradizionale «Sheel Sheel Ya Ajmal Sheel», simbolo di festa, memoria e resistenza, portato nelle piazze italiane come gesto collettivo di solidarietà.
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