Gli uomini che mimano i pugni «in caso lei dica no»
di Melissa AgliettiSui social circolano alcuni video in cui giovani uomini simulano reazioni aggressive a un rifiuto - in genere di una proposta di matrimonio.
Il format nasce nel 2023 e si è diffuso in tutto il mondo ma nelle ultime settimane se n’è tornato a parlare soprattutto in Brasile. Qui a febbraio Alana Anisio Rosa, 20 anni, è stata accoltellata dall’uomo che aveva rifiutato un mese prima e che secondo sua madre seguiva sui social questo tipo di contenuti.
Secondo la ricercatrice Raquel Saraiva, questo tipo di contenuto tende a diffondersi rapidamente sui social perché genera coinvolgimento sulle piattaforme, che poi però non rimuovono i contenuti diventati virali.
La presenza di video con questo tipo di contenuti alimenterebbe quindi l'idea che il sessismo sia una «norma comportamentale» e anzi amplificherebbe il senso di appartenenza a un gruppo proprio attraverso pratiche violente comuni.
Ma misoginia e disparità tra i generi sono dannose sia per gli uomini che per le donne. In una raccolta di dati globali, Equimundo ha scoperto che gli uomini con atteggiamenti di genere restrittivi sono anche quelli più inclini alla depressione e ai pensieri suicidi. A dispetto della mentalità «da vincente» promossa dai suoi creator, nella manosfera perdono tutti e tutte.
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Il format nasce nel 2023 e si è diffuso in tutto il mondo ma nelle ultime settimane se n’è tornato a parlare soprattutto in Brasile. Qui a febbraio Alana Anisio Rosa, 20 anni, è stata accoltellata dall’uomo che aveva rifiutato un mese prima e che secondo sua madre seguiva sui social questo tipo di contenuti.
Secondo la ricercatrice Raquel Saraiva, questo tipo di contenuto tende a diffondersi rapidamente sui social perché genera coinvolgimento sulle piattaforme, che poi però non rimuovono i contenuti diventati virali.
La presenza di video con questo tipo di contenuti alimenterebbe quindi l'idea che il sessismo sia una «norma comportamentale» e anzi amplificherebbe il senso di appartenenza a un gruppo proprio attraverso pratiche violente comuni.
Ma misoginia e disparità tra i generi sono dannose sia per gli uomini che per le donne. In una raccolta di dati globali, Equimundo ha scoperto che gli uomini con atteggiamenti di genere restrittivi sono anche quelli più inclini alla depressione e ai pensieri suicidi. A dispetto della mentalità «da vincente» promossa dai suoi creator, nella manosfera perdono tutti e tutte.