Roma, il graffito «Ice out!» davanti al Coni contro la presenza dell'agenzia USA alle Olimpiadi invernali
A poche ore dall’apertura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, davanti alla sede del Coni a Roma è comparso «Ice out!», intervento della street artist Laika che denuncia la presenza dell’agenzia federale statunitense Ice durante i Giochi.
L’opera raffigura un agente mentre prende di mira uno ski jumper, con una montagna rovesciata e il cerchio rosso del logo olimpico trasformato in mirino. Un’immagine provocatoria con cui l’artista mette in discussione la coerenza tra la partecipazione dell’agenzia e i principi della Carta Olimpica, richiamando valori come solidarietà, inclusione e rispetto dei diritti umani.
Nel suo intervento Laika critica anche il mancato posizionamento netto da parte delle istituzioni sportive internazionali e italiane, accusate di aver ridimensionato la questione. L’artista invita infine alla mobilitazione prevista il 6 febbraio a Milano, come momento di protesta e di riflessione sul rapporto tra sport, democrazia e diritti.
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L’opera raffigura un agente mentre prende di mira uno ski jumper, con una montagna rovesciata e il cerchio rosso del logo olimpico trasformato in mirino. Un’immagine provocatoria con cui l’artista mette in discussione la coerenza tra la partecipazione dell’agenzia e i principi della Carta Olimpica, richiamando valori come solidarietà, inclusione e rispetto dei diritti umani.
Nel suo intervento Laika critica anche il mancato posizionamento netto da parte delle istituzioni sportive internazionali e italiane, accusate di aver ridimensionato la questione. L’artista invita infine alla mobilitazione prevista il 6 febbraio a Milano, come momento di protesta e di riflessione sul rapporto tra sport, democrazia e diritti.