«Viva l'Italia antifascista», Il grido di una donna sul balcone interrompe il rito fascista del "Presente" durante la commemorazione di Acca Larentia
Come ogni anno, ieri in via Acca Larentia a Roma si è tenuto il raduno di matrice fascista per la commemorazione dei militanti uccisi nel 1978, con la ritualità del “Presente” e il saluto romano. Una “liturgia” in teoria vietata dalla Costituzione e dalle leggi Scelba e Mancino, ma che continua a essere tollerata dalle autorità.
Subito dopo la commemorazione, una donna affacciata al balcone di casa sua ha gridato «Viva l’Italia antifascista!». Un gesto potente, che ha rappresentato una forma di contestazione civile e pacifica a un rito che da decenni si ripete indisturbato nello spazio pubblico.
La giornata è stata segnata anche dalla denuncia di Gioventù Nazionale Roma, organizzazione giovanile di Fratelli d’Italia. Quattro militanti, secondo quanto riferito, sarebbero stati aggrediti nella notte tra spranghe e aste mentre affiggevano manifesti per la commemorazione nei pressi di via Tuscolana. L’organizzazione parla di un’aggressione da parte di un gruppo di estrema sinistra; uno dei giovani è stato trasportato in ospedale in codice giallo. Sull’episodio indaga la Digos, che ha acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona.
Soltanto tre mesi fa trentuno militanti di CasaPound hanno ricevuto la notifica di inizio processo per la commemorazione del 7 gennaio 2024, durante la quale furono immortalati mentre effettuavano il saluto romano. La procura di Roma, sulla base di un’informativa della Digos, contesta la violazione delle leggi Mancino e Scelba. Un precedente che non sembra aver scoraggiato l’area dell’estrema destra romana, come dimostrano i vergognosi saluti romani ripetuti quest’anno.
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Subito dopo la commemorazione, una donna affacciata al balcone di casa sua ha gridato «Viva l’Italia antifascista!». Un gesto potente, che ha rappresentato una forma di contestazione civile e pacifica a un rito che da decenni si ripete indisturbato nello spazio pubblico.
La giornata è stata segnata anche dalla denuncia di Gioventù Nazionale Roma, organizzazione giovanile di Fratelli d’Italia. Quattro militanti, secondo quanto riferito, sarebbero stati aggrediti nella notte tra spranghe e aste mentre affiggevano manifesti per la commemorazione nei pressi di via Tuscolana. L’organizzazione parla di un’aggressione da parte di un gruppo di estrema sinistra; uno dei giovani è stato trasportato in ospedale in codice giallo. Sull’episodio indaga la Digos, che ha acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona.
Soltanto tre mesi fa trentuno militanti di CasaPound hanno ricevuto la notifica di inizio processo per la commemorazione del 7 gennaio 2024, durante la quale furono immortalati mentre effettuavano il saluto romano. La procura di Roma, sulla base di un’informativa della Digos, contesta la violazione delle leggi Mancino e Scelba. Un precedente che non sembra aver scoraggiato l’area dell’estrema destra romana, come dimostrano i vergognosi saluti romani ripetuti quest’anno.