Dentro il distretto tessile di Prato. La lotta dei lavoratori contro il caporalato
di Melissa AgliettiLa zona di Prato, insieme a Seano e a Montemurlo, rappresenta il distretto tessile più grande d'Europa. La manodopera impiegata è soprattutto straniera con background migratorio e le condizioni di lavoro, sia nel fast fashion sia nel lusso, sono di dodici ore al giorno per sei o sette giorni alla settimana.
Qui, il 10 maggio del 2023, dopo una serie di scioperi contro il lavoro nero, i turni massacranti sette giorni su sette e le paghe da fame, i lavoratori della ACCA, azienda del pronto moda a Seano, hanno ottenuto la regolarizzazione. Tre anni dopo, l’azienda, però, ha annunciato la chiusura, pur non mancando le commesse, come sostenuto dal sindacato SUDD Cobas. I lavoratori sono nuovamente in sciopero, ma sono stati assaliti da un gruppo di titolari di aziende a conduzione cinese. Le autorità sono intervenute il 3 luglio, ma per sgomberare il picchetto, la cui legittimità è stata poi di fatto riconosciuta dal Tribunale di Prato.
Eppure Acca è un’azienda accusata di aver evaso 71 milioni di euro insieme alle ditte collegate e sotto inchiesta per sfruttamento e caporalato. A oggi i lavoratori sono ancora accampati fuori dai cancelli dell’azienda.
18:10
Qui, il 10 maggio del 2023, dopo una serie di scioperi contro il lavoro nero, i turni massacranti sette giorni su sette e le paghe da fame, i lavoratori della ACCA, azienda del pronto moda a Seano, hanno ottenuto la regolarizzazione. Tre anni dopo, l’azienda, però, ha annunciato la chiusura, pur non mancando le commesse, come sostenuto dal sindacato SUDD Cobas. I lavoratori sono nuovamente in sciopero, ma sono stati assaliti da un gruppo di titolari di aziende a conduzione cinese. Le autorità sono intervenute il 3 luglio, ma per sgomberare il picchetto, la cui legittimità è stata poi di fatto riconosciuta dal Tribunale di Prato.
Eppure Acca è un’azienda accusata di aver evaso 71 milioni di euro insieme alle ditte collegate e sotto inchiesta per sfruttamento e caporalato. A oggi i lavoratori sono ancora accampati fuori dai cancelli dell’azienda.