In un intervento sul New York Times gli psicologi del lavoro e delle organizzazioni Adam Grant e Marissa Shandell hanno raccontato i risultati di uno studio, appena pubblicato, che approfondisce le motivazioni dietro la scelta di far lavorare i dipendenti in presenza. 

«L'unico tratto che ha costantemente predetto l'opposizione al lavoro da remoto è stato il narcisismo, ovvero la tendenza a essere egocentrici e a ritenersi in diritto di tutto. Quanto più i leader esprimevano un'alta opinione di sé, tanto più ambivano al potere e allo status e tanto più erano favorevoli all'obbligo di tornare in ufficio» scrivono i due ricercatori, secondo cui «essi vedono qualsiasi forma di lavoro a distanza come una minaccia alla loro autorità e alla stima di cui godono. Vogliono essere venerati sull’altare dell’ufficio».

Quando i dirigenti motivano la scelta del lavoro in presenza perché ritenuto più produttivo e migliore per l’organizzazione aziendale, molto spesso a parlare è il proprio ego. I dati analizzati «dimostrano che, nel complesso, i leader egocentrici tendono a fare fatica ad accettare l’idea che i dipendenti possano scegliere autonomamente dove lavorare. Gli psicologi sostengono da tempo che il narcisismo sia come una droga: induce le persone a desiderare ardentemente una fornitura regolare di attenzione e approvazione. Il lavoro da remoto priva i leader dell’accesso a tale "fornitura"» scrivono. Inoltre, quando le persone non sono in ufficio, è più difficile esercitare forme di comando e controllo per affermare la propria autorità.

Queste scelte possono persino andare a discapito delle prestazioni, poiché «l’obbligo di ritorno in ufficio incita al turnover tra i dipendenti senior e altamente qualificati e priva le organizzazioni di un bacino di talenti più esperto e diversificato». Secondo i due esperti il modello organizzativo più efficace, dal punto di vista sia della produttività che della soddisfazione dei lavoratori è quello ibrido e flessibile: una parte della settimana a casa e l’altra parte in ufficio in cui tutti i lavoratori sono presenti insieme, per favorire la collaborazione e il legame tra colleghi.