California, "Batman" interrompe il City Council contro la presenza di ICE al Super Bowl
Un uomo mascherato da Batman ha attaccato duramente le autorità locali di Santa Clara durante una seduta congiunta del City Council, delle autorità cittadine e della Santa Clara Stadium Authority, intervenendo nel segmento di commenti pubblici per contestare la collaborazione del Comune con l’agenzia federale per l’immigrazione (ICE).
L’intervento, dai toni estremamente duri, si inserisce nel clima di crescente attenzione sul ruolo delle forze federali in vista del Super Bowl 60, in programma a febbraio al Levi’s Stadium. ICE ha infatti già dichiarato in passato la propria partecipazione alle operazioni di sicurezza legate all’evento, alimentando timori e proteste da parte di residenti e attivisti. Rivolgendosi ai membri del Consiglio, l’uomo ha accusato l’amministrazione di non aver adottato misure preventive per limitare l’azione di ICE e di aver messo a rischio la comunità locale, in particolare famiglie e persone migranti. «Avete avuto mesi per prepararvi», ha affermato, sostenendo che l’inerzia delle istituzioni equivale a un tradimento del mandato ricevuto dagli elettori.
Le preoccupazioni sulla presenza di ICE sono aumentate nelle ultime settimane anche a seguito delle critiche rivolte all’agenzia per recenti operazioni in Minnesota, che hanno provocato vittime e il fermo di cittadini statunitensi e non. Secondo quanto riferito da amministratori locali, l’amministrazione federale avrebbe già comunicato l’intenzione di coinvolgere ICE durante il Super Bowl, sebbene l’estensione delle attività resti incerta. Storicamente, la divisione Homeland Security Investigations di ICE non ha condotto operazioni di immigrazione durante il Super Bowl, ma ha partecipato a dispositivi di sicurezza legati a grandi eventi sportivi, concentrandosi su reati come la tratta di esseri umani e la contraffazione. Nonostante ciò, la prospettiva di una presenza rafforzata continua a suscitare allarme e mobilitazioni. Alla richiesta di chiarimenti, le agenzie federali non hanno rilasciato commenti ufficiali su eventuali operazioni nei pressi dello stadio durante l’edizione 2026 del Super Bowl.
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L’intervento, dai toni estremamente duri, si inserisce nel clima di crescente attenzione sul ruolo delle forze federali in vista del Super Bowl 60, in programma a febbraio al Levi’s Stadium. ICE ha infatti già dichiarato in passato la propria partecipazione alle operazioni di sicurezza legate all’evento, alimentando timori e proteste da parte di residenti e attivisti. Rivolgendosi ai membri del Consiglio, l’uomo ha accusato l’amministrazione di non aver adottato misure preventive per limitare l’azione di ICE e di aver messo a rischio la comunità locale, in particolare famiglie e persone migranti. «Avete avuto mesi per prepararvi», ha affermato, sostenendo che l’inerzia delle istituzioni equivale a un tradimento del mandato ricevuto dagli elettori.
Le preoccupazioni sulla presenza di ICE sono aumentate nelle ultime settimane anche a seguito delle critiche rivolte all’agenzia per recenti operazioni in Minnesota, che hanno provocato vittime e il fermo di cittadini statunitensi e non. Secondo quanto riferito da amministratori locali, l’amministrazione federale avrebbe già comunicato l’intenzione di coinvolgere ICE durante il Super Bowl, sebbene l’estensione delle attività resti incerta. Storicamente, la divisione Homeland Security Investigations di ICE non ha condotto operazioni di immigrazione durante il Super Bowl, ma ha partecipato a dispositivi di sicurezza legati a grandi eventi sportivi, concentrandosi su reati come la tratta di esseri umani e la contraffazione. Nonostante ciò, la prospettiva di una presenza rafforzata continua a suscitare allarme e mobilitazioni. Alla richiesta di chiarimenti, le agenzie federali non hanno rilasciato commenti ufficiali su eventuali operazioni nei pressi dello stadio durante l’edizione 2026 del Super Bowl.