USA, Il sindaco di Minneapolis attacca gli agenti anti-immigrazione dopo l'uccisione di una donna
Il sindaco di Minneapolis, Jacob Frey, attacca duramente l’Ice, la forza speciale anti-immigrazione voluta da Donald Trump, dopo la morte di una donna uccisa dai proiettili degli agenti. «Ho un messaggio per l’Ice: levatevi dal ca**o da Minneapolis. Non vi vogliamo qui – ha aggiunto –. Dovreste creare un qualche tipo di sicurezza, state facendo esattamente l’opposto. Le persone vengono ferite. Le famiglie vengono distrutte. E ora qualcuno è morto. È colpa vostra».
Secondo i video diffusi sui social, gli agenti dell’Ice si sarebbero avvicinati a un’auto ferma intimando alla conducente di scendere dal veicolo. Al suo rifiuto, sarebbero stati esplosi diversi colpi di arma da fuoco contro la donna, Renée Nicole Good, una cittadina statunitense di 37 anni, morta poco dopo in ospedale. Donald Trump ha difeso l’operato dell’agente coinvolto, sostenendo che avrebbe «agito per legittima difesa».
Durissime anche le reazioni politiche. Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha denunciato l’operato dell’Ice affermando: «Sappiamo che quando gli agenti dell’Ice attaccano gli immigrati attaccano ognuno di noi in tutto il Paese».
Minneapolis torna così al centro dell’attenzione per episodi di violenza legati alle forze dell’ordine statunitensi. L’uccisione è avvenuta a pochi isolati dal luogo in cui, cinque anni fa, morì George Floyd, evento che diede origine al movimento Black Lives Matter. Nella notte, a Minneapolis e in altre grandi città americane, tra cui New York, centinaia di persone sono scese in piazza per protestare contro quella che definiscono una violenza indiscriminata da parte dell’Ice.
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Secondo i video diffusi sui social, gli agenti dell’Ice si sarebbero avvicinati a un’auto ferma intimando alla conducente di scendere dal veicolo. Al suo rifiuto, sarebbero stati esplosi diversi colpi di arma da fuoco contro la donna, Renée Nicole Good, una cittadina statunitense di 37 anni, morta poco dopo in ospedale. Donald Trump ha difeso l’operato dell’agente coinvolto, sostenendo che avrebbe «agito per legittima difesa».
Durissime anche le reazioni politiche. Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha denunciato l’operato dell’Ice affermando: «Sappiamo che quando gli agenti dell’Ice attaccano gli immigrati attaccano ognuno di noi in tutto il Paese».
Minneapolis torna così al centro dell’attenzione per episodi di violenza legati alle forze dell’ordine statunitensi. L’uccisione è avvenuta a pochi isolati dal luogo in cui, cinque anni fa, morì George Floyd, evento che diede origine al movimento Black Lives Matter. Nella notte, a Minneapolis e in altre grandi città americane, tra cui New York, centinaia di persone sono scese in piazza per protestare contro quella che definiscono una violenza indiscriminata da parte dell’Ice.