Le immagini dell'assalto alle navi della Flotilla
L’account della Global Sumud Flotilla ha diffuso sui social le immagini dell’abbordaggio di alcune imbarcazioni da parte dell’esercito israeliano, avvenuto in acque internazionali. I militari si affiancano alle navi, fucili in mostra, e salgono a bordo per prendere il controllo delle imbarcazioni. Alcuni attivisti - stando alla testimonianza dell’eurodeputata di Avs Benedetta Scuderi, a bordo di una delle navi - sono stati trasferiti su due grandi veicoli militari israeliani. Altre imbarcazioni proseguono la navigazione controllate dalla marina israeliana e sono state costrette a cambiare rotta: la destinazione è il porto di Ashdod, dove gli attivisti saranno tenuti in stato di fermo per poi essere espulsi e rimpatriati nei prossimi giorni, come spiegano i ministri italiani di Esteri e Difesa, Tajani e Crosetto.
Al momento, sembra che tutti i civili a bordo siano illesi. La Flotilla raccoglie attivisti provenienti da 44 Paesi (in maggioranza turchi, italiani e spagnoli), distribuiti su circa 50 barche. Alcune imbarcazioni continuano la navigazione verso Gaza, tra cui la nave Mikeno, che avrebbe rotto il blocco israeliano riuscendo ad entrare nelle acque territoriali di Gaza, ma con cui al momento si sarebbero persi i contatti.
Ricordiamo che il blocco navale, aereo e terrestre che Israele ha imposto sulla Striscia di Gaza occupata a partire dal 2009 risulta contrario al diritto internazionale, in particolare alla risoluzione 1860 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Le acque davanti a Gaza, inoltre, «non sono acque territoriali israeliane, perché la Striscia di Gaza non è territorio israeliano», spiega il team legale della Sumud Flotilla. «Affermare il contrario significa riconoscere come lecita l’annessione de facto da parte di Israele del territorio palestinese occupato, ovvero una situazione territoriale che la Corte internazionale di giustizia ha chiaramente considerato illecita (parere del 19 luglio 2024)»
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Al momento, sembra che tutti i civili a bordo siano illesi. La Flotilla raccoglie attivisti provenienti da 44 Paesi (in maggioranza turchi, italiani e spagnoli), distribuiti su circa 50 barche. Alcune imbarcazioni continuano la navigazione verso Gaza, tra cui la nave Mikeno, che avrebbe rotto il blocco israeliano riuscendo ad entrare nelle acque territoriali di Gaza, ma con cui al momento si sarebbero persi i contatti.
Ricordiamo che il blocco navale, aereo e terrestre che Israele ha imposto sulla Striscia di Gaza occupata a partire dal 2009 risulta contrario al diritto internazionale, in particolare alla risoluzione 1860 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Le acque davanti a Gaza, inoltre, «non sono acque territoriali israeliane, perché la Striscia di Gaza non è territorio israeliano», spiega il team legale della Sumud Flotilla. «Affermare il contrario significa riconoscere come lecita l’annessione de facto da parte di Israele del territorio palestinese occupato, ovvero una situazione territoriale che la Corte internazionale di giustizia ha chiaramente considerato illecita (parere del 19 luglio 2024)»