Gaza, aiuti aerei dalla Spagna: Sánchez denuncia la carestia e chiede il cessate il fuoco
La Spagna si prepara a lanciare per via aerea tonnellate di aiuti alimentari sulla Striscia di Gaza. L’annuncio arriva dal premier Pedro Sánchez, che ha parlato di “migliaia di chili” in partenza dalla Giordania con il supporto di circa 400 militari. Un’azione che arriva mentre Gaza affronta la peggiore crisi umanitaria della sua storia. Secondo l’UNRWA, la malnutrizione tra i bambini sotto i cinque anni è raddoppiata in pochi mesi.
Sánchez ha definito la carestia «una vergogna per l’umanità» e ha ribadito che solo un cessate il fuoco potrà fermare la catastrofe. Già a marzo, la Spagna aveva partecipato a un’operazione simile, cofinanziata dall’UE.
La Spagna continua così a distinguersi per una posizione netta: riconoscimento della Palestina, accuse di genocidio a Israele, e pressioni sull’Europa per un cambio di rotta. In Italia, al contrario, il governo Meloni resta ancora in silenzio.
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Sánchez ha definito la carestia «una vergogna per l’umanità» e ha ribadito che solo un cessate il fuoco potrà fermare la catastrofe. Già a marzo, la Spagna aveva partecipato a un’operazione simile, cofinanziata dall’UE.
La Spagna continua così a distinguersi per una posizione netta: riconoscimento della Palestina, accuse di genocidio a Israele, e pressioni sull’Europa per un cambio di rotta. In Italia, al contrario, il governo Meloni resta ancora in silenzio.