Berlino, la polizia disperde con la violenza il Queer Pride filopalestinese
Sabato 26 luglio, nel quartiere berlinese di Kreuzberg, la manifestazione “Internationalist Queer Pride for Liberation” è stata interrotta dalla polizia con l’uso della forza. Il bilancio è di 57 arresti e 17 agenti feriti.
Circa 10mila persone avevano preso parte al corteo, convocato da attivisti queer in solidarietà con la Palestina. Le autorità hanno riferito di lanci di bottiglie, aste e vernice contro gli agenti, oltre alla presenza di slogan giudicati antisemiti e di simboli associati a organizzazioni vietate.
Testimonianze raccolte sul posto descrivono un intervento rapido e aggressivo da parte delle forze dell’ordine, che hanno circondato i manifestanti in assetto antisommossa e ordinato lo scioglimento del corteo.
Nella stessa giornata si è tenuto anche il Pride ufficiale, in un altro quartiere della città. La polizia ha comunicato 64 arresti per insulti, lesioni e utilizzo di simboli vietati.
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Circa 10mila persone avevano preso parte al corteo, convocato da attivisti queer in solidarietà con la Palestina. Le autorità hanno riferito di lanci di bottiglie, aste e vernice contro gli agenti, oltre alla presenza di slogan giudicati antisemiti e di simboli associati a organizzazioni vietate.
Testimonianze raccolte sul posto descrivono un intervento rapido e aggressivo da parte delle forze dell’ordine, che hanno circondato i manifestanti in assetto antisommossa e ordinato lo scioglimento del corteo.
Nella stessa giornata si è tenuto anche il Pride ufficiale, in un altro quartiere della città. La polizia ha comunicato 64 arresti per insulti, lesioni e utilizzo di simboli vietati.